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"Maschere mute e segni archetipici, segno e materia, buio che diventa luce"era il 25 agosto 2012 e l'antica arte delle luminarie incontrava l'immaginazione di Mimmo Paladino, maestro della Transavanguardia, illuminando "La Notte della Taranta" sul palco del Concertone di Melpignano (LE) alla sua quindicesima edizione.

Oggi quel grande fondale di elettricità colorata, realizzato con il maestro delle luminarie Lucio Mariano, riprende vita in piazza San Giorgio assieme al Comune di Melpignano, accendendosi ogni sera dell'ultima settimana del Festival "La Notte della Taranta" per condurci verso il Concertone del 24 agosto 2013, come se i numeri parte dell'installazione tracciassero un metaforico conto alla rovescia da sabato a sabato.

A dimostrazione di quanto l'arte sappia accompagnarci e "fare luce", attraversando il tempo e lo spazio rinnovandoli costantemente, il progetto di 'rivitalizzazione' della grande opera di Paladino nasce guardando all'estate 2014: dal cuore di Melpignano, con l'energia contemporanea di 5.000 lampade a tecnologia LED, la sapienza artigiana delle luminarie e il segno immaginifico di un grande artista del nostro Paese, "La Notte della Taranta" pensa infatti già all'anno prossimo, quando lancerà un concorso internazionale chiedendo a giovani artisti di reinterpretare a loro volta la tradizione. Le migliori cinque proposte, scelte da una giuria presieduta dallo stesso Paladino, diverranno quindi luminarie nei paesi che ospiteranno i concerti del Festival "La Notte della Taranta" 2014.

Nel Mezzogiorno d’Italia le luminarie sono sinonimo di festa e di celebrazione. Non c’è rito civile o culto religioso che non abbia come scenografia migliaia di lampadine colorate, installate per le strade e le piazze dei paesi e delle città, sui monumenti, a corredo delle tradizionali casse armoniche su cui si esibisce la banda. Si tratta di una usanza antica, che ha il suo principio nel Settecento quando, al posto delle lampadine, per decorare strade e piazze venivano sistemate su impalcature di legno migliaia di candele accese in bicchieri di carta colorata. Oggi la tecnologia più utilizzata dagli artigiani è il led. 

Nel Salento l’arte delle luminarie ha raggiunto punte di eccellenza, riconosciute anche all'estero, incrociando l’interesse e il gusto di scenografi e artisti che negli anni si sono cimentati nel disegno delle “Parazioni”, addobbando a festa i caratteristici centri storici durante le feste patronali.

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