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PugliaItalia
20130208 industria

Bari – Le novità in Puglia, sul fronte occupazione e sicurezza sul lavoro, coinvolgono a tappeto i settori più disparati e non sono di quelle che rassicurano. In questi giorni a Taranto, ad esempio, i lavoratori hanno indetto e portato avanti uno sciopero a seguito di un ulteriore incidente: un operaio, caduto da un ponteggio, è stato recuperato dai vigili del fuoco dopo più di due ore. Il luogo dell'incidente, infatti, era accessibile solo con l'ascensore. Chiaramente fuori servizio. Nella zona industriale di Bari – Modugno, nel frattempo, lo stato delle vertenze Om Carrelli e Bridgestone non sembra migliorare e rassicurare, nonostante il pressing delle istituzioni sulle società protagoniste.

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Om Carrelli, trattativa in stallo. Mancherebbero, ad oggi, 2 milioni al raggiungimento dell’accordo definitivo, 2 milioni da (re)investire nell’adeguamento delle macchine. Questa la nuova motivazione del rallentamento nel passaggio di proprietà tra il gruppo tedesco Kion (attuale proprietario dello stabilimento) e l’azienda inglese Frazer Nash? Difficile a dirsi. Certo è che dalla sottoscrizione di un’intesa a gennaio 2013, tra le due parti, le motivazioni addotte sono state svariate: in un primo momento si era pensato ad un temporeggiamento della Frazer Nash causato dallo studio delle normative fiscali - patrimoniali in Italia; in seguito Massimo Fedeli, referente di Frazer Nash, aveva parlato di una necessità di coincidenza delle tempistiche fra le due parti. Oggi si aggiunge alla rosa delle cause la quota di 2 milioni che la società della Kion dovrebbe versare alla Frazer Nash, per agevolare il ritorno alla produzione della macchine. I lavoratori, nel frattempo, portano avanti il presidio della fabbrica con la consapevolezza di una data: a giugno finiranno gli ammortizzatori sociali.  Tempus fugit.

Bridgestone, gli aggiornamenti. “E’ stato compiuto un significativo passo in avanti”, dichiara l’assessore al Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli, a seguito di un nuovo tavolo Bridgestone presso il Ministero dello Sviluppo Economico. “Due le novità importanti. La prima – spiega Caroli - è rappresentata dal ritiro di ogni ipotesi di dismissione. La seconda riviene dall’accantonamento della discussione sull’idea di cessione dell’impianto o di inserimento di nuovi partner specializzati nella produzione di bassa gamma”. Ecco che Bridgestone, quindi, ha proposto un piano di conversione produttiva orientato sugli pneumatici cosiddetti “general use” (bassa e media gamma) e che, come spiegato dallo stesso Caroli, “risultano essere oggi quelli maggiormente richiesti dal mercato europeo”. Prossimi appuntamenti il 15 maggio, tra istituzioni e azienda, ed il 21 maggio per il tavolo tecnico.

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di solidarietà

Ricerca e formazione dopo la laurea a rischio. Precaria anche la scelta dei coraggiosi che intraprendono percorsi scolastici ed accademici, dimostrando quanto ormai ogni professione sia a rischio. Per un’interpretazione originale delle norme sulla valutazione dei titoli dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, ai docenti che hanno svolto (anche in passato, quando quest’orientamento non c’era) il triennio di dottorato di ricerca presso l’università, sono e saranno sottratti punteggi determinanti nelle graduatorie. “Molti dei docenti – spiega FLC CGIL Bari - che hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca negli scorsi anni, utilizzando le norme dell’ordinamento scolastico (ispirate dai principi costituzionali che valorizzano l’alta formazione), hanno fruito del congedo dal servizio che permetteva di svolgere il dottorato presso l’Università e, pur non prestando effettivo servizio a scuola, di ottenere la relativa valutazione”. “Per i docenti pugliesi – prosegue il sindacato - era tutto pacifico fino al 2011, quando il cambio di registro per l’USR Puglia, provoca un terremoto tra dottori e dottorandi che lavorano nella scuola con chiamate dalle graduatorie ad esaurimento: gli uffici dell’Amministrazione scolastica passano in rassegna i loro punteggi e a quanti abbiano fruito del congedo per dottorato di ricerca decurtano il punteggio spettante per il periodo di congedo, pacificamente riconosciuto fino ad allora”. Alcuni dei docenti arrivati alle soglie del ruolo, quindi, hanno perso e perderanno il prossimo anno il proprio contratto precario, mentre altri, nel frattempo divenuti di ruolo, stanno già perdendo il ruolo e rischiano addirittura il posto di lavoro. “Il ricatto per i docenti precari dei nostri territori – concludono dal sindacato - è quindi doppio: oltre a dover vivere la propria precarietà, devono rinunciare all’alta formazione accademica (anche quando abbiano i titoli per accedervi), che li qualificherebbe maggiormente e garantirebbe docenti più preparati anche alle nostre scuole, se non vogliono rischiare di perdere quello straccio di contratto precario che hanno conquistato”.

s.damore85@gmail.com

Tags:
bridgestoneom carrelliprecarietàlarghe intese
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