Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » PugliaItalia » Marina Bleu Salento installa Aqualis: a Gallipoli arriva il sistema che cattura le microplastiche

Marina Bleu Salento installa Aqualis: a Gallipoli arriva il sistema che cattura le microplastiche

Il porto turistico pugliese è il terzo in Italia a dotarsi della tecnologia sviluppata da Aquageo. L’impianto può filtrare oltre 35mila litri d’acqua all’ora e rimuovere fino a 800 chili di microplastiche e altri inquinanti ogni anno

Marina Bleu Salento installa Aqualis: a Gallipoli arriva il sistema che cattura le microplastiche

Marina Bleu Salento investe nell’ambiente: installato Aqualis per la raccolta delle microplastiche

Dopo Genova primo Porto italiano, e Pescara nevralgico approdo dell’Adriatico, anche Gallipoli in Puglia, si dota del moderno impianto per la raccolta delle pericolose ed inquinanti microplastiche. La tecnologia tutta italiana Aqualis, sviluppata dalla Società Aquageo di Spinea in provincia di Venezia, partner tecnologico nella Water Defenders Alliance di LifeGate, è in funzione da lunedì 6 luglio, nell’accorsato Porto Turistico “Marina Bleu Salento”, dal cui specchio d’acqua in concessione demaniale di 20mila metri quadri profondo dodici, attiguo alla Capitaneria di Porto, si ammira lo skyline della città antica, la greca Kallì pòlis (Città bella), fondata dai coloni di Sparta nel III secolo avanti Cristo.

Col suo cestino… intelligente, Aqualis è in grado di catturare frammenti plastici ed altri rifiuti sino ad uno spessore di 1,6 millimetri, che grazie ad una pompa aspirante capace di lavorare ogni ora 35mila litri di acqua, attraverso il filtro-spugna “foam-flex”, trattiene annualmente più di 800 chili di materiale: microplastiche ed altre impurità, appunto, compresi gli oli e gli idrocarburi che viaggiano a pelo d’acqua. Inutile aggiungere, che se i residui catturati vengono destinati allo smaltimento, l’acqua ripulita torna invece nel suo elemento originario, il mare, contribuendo così alla sua salute biologica.

Amministrata con competenza, tatto e visione dall’ingegnere Pierpaolo Mazzotta, Marina Bleu Salento, struttura per 150 posti barca, moderni ed efficienti servizi a terra, sicurezza h.24, elegante Club House, rinomato ristorante Best Bleu con affaccio su mare e yacht, ed altro ancora, non è nuova nei passi in avanti a favore dell’ambiente. Già negli anni 2008-2009, promotore l’imprenditore di Nardò, Sergio Scorza, azionista, attraverso il Gruppo SeS, della Società concessionaria dell’omonimo Porto turistico, a proprie spese, e senza l’ombra dei finanziamenti pubblici, giusto come nel caso dell’installazione di Aqualis, aveva dato corso al programma di pulizia dei fondali, utilizzando Cooperative del posto specializzate in interventi subacquei, ed aziende specializzate nello smaltimento dei rifiuti speciali.

Incassato il via libera di Comune e Capitaneria di Porto, l’Associazione Paolo Pinto di Gallipoli e la Berretti Verdi di Nardò, con 13 sessioni di intervento e l’impegno di 200 volontari, 20 sommozzatori, 15 operai e due biologi marini, diedero seguito alla raccolta di 15mila chili di materiali inquinanti. Più esattamente, 6mila di imballaggi, reti, legno e vetri; 4mila di pneumatici; 4mila di materiale ferroso, più un centinaio di batterie al piombo.Da allora, nelle acque di Marina Bleu Salento, sono tornati a nuotare i pesci, che i diportisti provenienti da ogni angolo di mondo, scrutano mentre in superficie si aggirano fra le imbarcazioni all’àncora.

Ieri la pulizia dei fondali, oggi la cattura delle microplastiche, dunque: tutto a vantaggio della salvaguardia del mare di Gallipoli, lo Jonio, sul cui arenile sabbioso, spingendosi sino alle spiagge del Tarantino da una parte, e di Ugento-Santa Maria di Leuca dall’altra, le tartarughe della specie protetta Caretta Caretta, depositano le uova, che ogni anno danno vita a migliaia di esemplari, alcuni dei quali, una volta adulti, torneranno a nidificare negli stessi posti dove sono nati.

Va da sé, che la consapevole scelta ecologica di Marina Bleu Salento, da sola non basta per vincere la lotta contro l’inquinamento marino ed il pieno recupero dell’integrità marina di flora e fauna, a cominciare dalle preziose praterie di piante posidonia, a ragione considerate “polmone del Mediterraneo”. Altri, molti altri, tutti dovrebbero seguirla, nella consapevolezza, che in ballo c’è anche il futuro turistico e commerciale d’un intero territorio.