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Mongiello dà forfait a FI E passa con Emiliano

Foggia - Paolo Mongiello ex esponente del centrodestra foggiano, sconfitto da candidato Presidente della Provincia, tacciato di trasformismo dalla coalizione a sostegno di Franco Landella per aver spostato voti favorendo l'elezione di Francesco Miglio, ha deciso di abbandonare Forza Italia, Tarquinio incluso, e passare "a sinistra" con Michele Emiliano. Se ne parlerà a lungo, il prossimo 25 novembre proprio in occasione della conferenza stampa ad inaugurazione di "Casa Emiliano" a Foggia, in corso Giannone.

“E' trascorso poco più di un mese dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale. E' stato un mese di silenzio nel centrodestra”, ricorda il Consigliere comunale, “nel quale, se si eccettuano gli annunci di epurazioni sudamericane da parte di qualcuno, non si è verificato nulla di politicamente significativo. Non una riflessione, nessun confronto, nessuna iniziativa che potesse servire a tentare di ricostruire quanto l'arroganza e l'insipienza hanno irrimediabilmente distrutto. Scusatemi, ma per chi come me fa politica con passione”, sottolinea Mongiello, “ispirato alla mirabile traccia sturziana, per chi come me ha creduto in rapporti politici che si facevano umani e per chi come me ha dovuto, giocoforza, avviare una battaglia di democrazia, di libertà e di dignità cercando senza strumenti di potere di affermare questi valori, il silenzio, frutto di disinteresse ed ignavia, ha un significato inequivocabile che mi ha posto dinanzi ad un bivio: continuare con umiltà ad impegnarsi in politica rimanendo se stessi, o deporre le armi.”

Miglio Emiliano3
 

“Ho ritenuto, con umiltà ma con determinazione”, spiega, “insieme ai tanti amici vecchi e nuovi dell'associazione "Rinnovamento per la Capitanata" che ho l'onore di guidare e con la quale abbiamo già svolto iniziative pubbliche in città, di rimanere sul versante della politica. Ma per restare se stessi, solo uno stupido non avrebbe capito il significato del silenzio: qui per te non c'è più posto! Questo è il motivo del silenzio. Tolgo il disturbo allora, non rinunciando ai valori, alla dignità, alla passione, da un centrodestra dove ci sono tantissime persone serie, ma nei livelli di responsabilità e di rappresentanza ha dimostrato di non poter dare risposte a questo territorio. Faccio questo con l'intenzione di lavorare non per posizioni di potere o di gestione, ma per contribuire a recuperare parte di quel distacco che la gente ha nei confronti della politica, che si parla troppo addosso per compiacere solo se stessa.”

Emiliano Troia1
 

“Ho incontrato, insieme a tanti amici, Michele Emiliano. Una persona per bene, sincera, immediata e diretta, candidato ad essere il sindaco della Puglia. Ho apprezzato i suoi impegni presi in modo chiaro per la Capitanata. Insieme abbiamo ragionato sul futuro, senza vincoli né pretese e, per chi mi conosce, sa benissimo che non ho mai inteso la politica come strumento per la soddisfazione di interessi personali. Come Michele, magistrato e uomo. In un sistema politico bipolare come il nostro”, sottolinea Mongiello, “non c'è spazio per le mezze misure: o si sta da una parte o dall'altra. E Michele Emiliano incarna perfettamente i miei valori ed i miei ideali, e rappresenta l'unica possibilità di recupero e rilancio della Provincia di Foggia.”

“Su queste semplici basi”, prosegue, “è possibile continuare a fare politica con entusiasmo, superando tavoli carbonari o familiari. Anche di queste cose parleremo nella conferenza stampa del 25 novembre all'inaugurazione di Casa Emiliano a Foggia, in corso Giannone, li dove, insieme a tanti amici, eleggo sin d'ora”, conclude Paolo Mongiello, “il mio domicilio politico e dove Michele Emiliano testimonierà le ragioni del mio rinnovato impegno in politica ed il suo sentimento nei confronti della Capitanata.”

(inesmacchiarola1977@gmail.com)

 

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