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Paolo Lattanzio (M5S): ‘Legalità, Scuola, Istruzione e Inclusione sociale’

Paolo Lattanzio (M5S) e la sua corsa dal Collegio uninominale Bari 1 verso la Camera

Paolo Lattanzio (M5S): ‘Legalità, Scuola, Istruzione e Inclusione sociale’

Paolo Lattanzio, classe 1979, manager del terzo settore con decennale esperienza in comunicazione e innovazione sociale, è candidato alla Camera, per il Movimento 5 Stelle, nel Collegio uninominale Bari 1.

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Impegnato da sempre nella costruzione di reti che favoriscano l’accesso e la partecipazione attiva di cittadine e cittadini. Afferma di credere nell’ascolto e nella costruzione dal basso di idee e relazioni, che creino benessere e crescita sostenibile. Nonché in un cambiamento forte, del quale vuol essere protagonista insieme ai cittadini.

 

Nel 2006 ha creato Radio Kreattiva, la prima web-radio antimafia nelle scuole italiane, che ha coinvolto più di 5000 studenti nel contrasto quotidiano alle mafie. La sua campagna elettorale, poco social-network, si è basata sul contatto con la gente, nei mercati rionali della città alla ricerca del faccia a faccia con gli elettori.

 

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“Bisogna mettere nuovamente la politica a contatto con i cittadini”, spiega il pentastellato che ha fatto di tre temi in particolare il suo cavallo di battaglia: “Legalità, Scuola e Formazione, Reddito di cittadinanza e Inclusione sociale. Sono i temi cruciali, sui quali intendo impegnarmi con tenacia”.

 

Lattanzio ha sempre creduto nell’Antimafia e fa di questo valore uno dei capisaldi della sua campagna elettorale, un elemento senza il quale una società non cresce: “Non guardiamo ai cittadini come a beneficiari dei nostri interventi, ma, con il M5S, sono e saranno sempre più attori protagonisti di scelte condivise, anche nel campo della sicurezza, del contrasto alle mafie e alla corruzione”.

 

“Con il Movimento 5 Stelle crediamo che un altro modello di lotta alle mafie sia possibile. Un’antimafia diffusa e quotidiana, che coinvolga giornalmente i cittadini, che costruisca nuovi lavori alternativi alla strada, che educhi e rieduchi senza ghettizzare. Forse è questo il cambiamento culturale più forte che mina alla base la capacità di fare politica per i vecchi partiti, che esistono solo per se stessi, e che invece rappresenta la forza del nostro movimento”.

 

 

 

Sul fronte Istruzione, per Lattanzio è necessario “Abolire la Buona scuola di Renzi e sostituirla con un progetto più costruttivo, che metta al centro gli studenti (e il loro diritto all’istruzione e alla crescita personale) e i docenti (adeguando gli stipendi alla media europea e riconoscendo in busta paga le ore di formazione obbligatoria).

 

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Mentre con il reddito di cittadinanza – spiega – non solo vogliamo rilanciare il lavoro, ma anche offrire nuove prospettive ai giovani e a tutte le persone che sono in difficoltà economica.

 

“Partiamo dai dati (che sono molto preoccupanti) – precisa – il 28,6% delle persone residenti in Italia è a rischio povertà: praticamente 17,3 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione; il 7,8% delle persone residenti in Italia vive sotto la soglia di povertà, ossia circa 4,74 milioni di persone. (Fonte: Istat dati del 2016)”.

 

“A queste persone (pensionati minimi costretti a sopravvivere con 500 euro al mese e che passerebbero a 789 euro mensili, insieme a disoccupati, inoccupati, madri e padri divorziati e professionisti schiacciati dalle tasse e dalla crisi) – aggiunge Lattanzio – vogliamo rispondere concretamente attraverso il Reddito di Cittadinanza, uno strumento che contrasta la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale e che favorisce l’acquisizione di competenze e l’inserimento lavorativo.

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“Il paese che vorrei lasciare a mia figlia – scrive in uno dei suoi post condivisi – è molto diverso da questa scatola di incertezze, paure e contraddizioni in cui con fatica cerchiamo di vivere. Voglio fare tutto ciò che è nelle mie forze perché le generazioni future vivano in un paese innovativo, in grado di investire nelle nuove tecnologie, nella ricerca, nella cultura e nell’istruzione. Voglio che mia figlia abbia la possibilità di seguire i suoi sogni e le sue passioni. Voglio che per lei e per tutti i giovani lasciare il proprio Paese sia una scelta e non l’unica alternativa possibile per riuscire a realizzarsi”.

 

E proprio davanti a una platea scolastica stimolante come quella del Liceo Scientifico “A. Scacchi” di Bari, Paolo Lattanzio si è confrontato con gli altri candidati alla Camera nel Collegio Bari 1: Marco Lacarra (Pd), Michele Laforgia (LeU) e Antonella Ida Roselli (FI).

 

Scacchi Lattanzio
 

“Quello degli studenti è un pubblico meraviglioso, il mio preferito, con il quale ho il privilegio di dialogare in tante esperienze di lavoro da più di 10 anni”, ha dichiarato il candidato del Movimento 5 Stelle

 

“Ci siamo confrontati su temi importantissimi, come il lavoro, la scuola, la sicurezza. Ho parlato di partecipazione e inclusione, di come è importante dare voce ai cittadini, ascoltare le proposte e offrire soluzioni concrete. Sono felice di aver incontrato entusiasmo e pungoli, testimonianza che possiamo ancora nutrire speranza per il futuro”.

 

“Anche per questo, sono ancora più convinto – conclude Paolo Lattanzio prima di rispondere a un paio di domande di Affaritaliani.it il 4 marzo possiamo votare per questo Paese, scegliendo il programma del Movimento 5 Stelle”.

Di Maio pres
 

 

Luigi Di Maio, al centro di uno tsunami di irrisioni, ha detto: “Lunedì rideremo noi!”, dovesse scattare il seggio parlamentare nel Collegio Bar 1 al Movimento 5 Stelle su quale provvedimento concentrerà per primo il suo impegno da rappresentante di questo territorio?

 

​Confermo che reddito di cittadinanza e superamento della buona scuola siano i primi due grandi obiettivi su cui mi concentrerei.

 
Francesco Boccia, prima, e Michele Emiliano, poi, hanno lanciato un messaggio per un possibile appoggio esterno a un governo a guida Movimento 5 Stelle, come commenta l’ipotesi? Ci sono altri tipi di accordi o di ipotesi di accordi con altre forze politiche? 
 

L’unico accordo è con le nostre elettrici e i nostri elettori. Vinciamo le elezioni e poi mettiamo al centro il programma, come dice in grande trasparenza Luigi Di Maio dall’inizio della campagna elettorale

 

(gelormini@affaritaliani.it)