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Primarie, consegnate le firme Emiliano: 'Pronti al 3^ mandato'

di Antonio V. Gelormini

"Se il PD diventa il luogo dell’elaborazione teorica solo della contrapposizione tra vecchio e nuovo, noi avremo problemi giganteschi di dialogo con la società italiana per come essa è oggi. In questo Renzi ha ragione", lo ripete da alcune ore Michele Emiliano, in corsa per le Primarie del centrosinistra che dovranno designare a fine Novembre il prossimo candidato alla presidenza della Regione Puglia.

"Io non appartengo ad alcuna corrente del Pd e sono com’è noto un essere libero, ho sempre vissuto la mia militanza con grande distacco da questioni teoriche, ma dedicandomi soprattutto a stare in mezzo alle persone e a risolvere problemi concreti", ribadisce, mentre dà un'ultima occhiata alle firme raccolte prima di mandarle alla formale presentazione presso il Comitato alla sede del PD in Via Redavid.

E poi aggiunge: "Non ho capito perché la battaglia sull’articolo 18 nell’attuale formulazione della legge Fornero sia diventata così dirimente: è certamente un sistema vecchio di tutela dei diritti del lavoratore però non penso meriti una battaglia di queste proporzioni. Rimango convinto che questo Paese si cambia anche con quel milione di persone che erano a piazza San Giovanni, quelle persone non sono, a differenza di alcuni nostri dirigenti, il museo delle cere, non sono reduci, sono un’idea del mondo contro l’eccesso della finanza, contro l’eccesso di sfruttamento delle persone, per i diritti di tutti, per la pluralità, per un mondo che non sia solo in mano dei potenti. Quella è una potenza straordinaria della sinistra alla quale Renzi non può rinunciare".

Emiliano regionali
 

"Renzi sta tentando di cambiare questo Paese, cosa che l’Italia non è riuscita a fare rispetto agli altri Paesi occidentali negli ultimi trent’anni. Bisogna spiegare agli italiani che un mondo è finito. Non è che il posto fisso lo ha fatto finire Renzi, è finito perché c’è un sistema del mondo del lavoro dove esistono pochissimi garantiti e moltissime persone che non hanno nessuna tutela".

"Allora il compito del Pd - spiega Emiliano - è quello di dare un’identica tutela a tutti i lavoratori al massimo delle possibilità. L’alternativa al posto fisso di cui parla Renzi non è la disoccupazione, ma una formazione permanente sostenuta dallo Stato che consenta alle persone che hanno volontà e talento di cambiare mestiere senza distruggere la propria vita".

"È evidente che se noi passiamo da un sistema all’altro, non possiamo buttare nel vuoto tutte le persone che hanno fatto sacrifici e che adesso hanno il posto fisso. Credo che piazza San Giovanni chieda questo, non dice a Renzi tu hai torto a definire nuove regole del mondo del lavoro, dice solo che vanno affrontate applicando la Costituzione, cioè tutelando innanzitutto i più deboli".

"Io sarei andato in tutti e due i posti, ed era possibile andarci, perché sono perfettamente a mio agio sia con la Cgil in piazza che dall’altra parte, dove non c’era una cosa alternativa a quella piazza. E insisto col dirlo: se dovessi scoprire che la Leopolda è alternativa alla piazza della Cgil non potrei più stare nel PD. La rappresentazione della Leopolda come alternativa alla piazza è sbagliata e potrebbe avere effetti catastrofici sul PD".

Ai microfoni di Affaritaliani.it-Puglia, poi, segnala come il centrodestra abbia deciso di tenere il fuoco concentrico su di lui, sapendo "cosa li attende nel caso dovesse essere lui a superare prima il passaggo delle Primarie e poi quello della sfida del terzo mandato al centrosinistra, per il governo della Regione Puglia".

L'auspicio di Emiliano è che dopo le Primarie si possa andare al voto a marzo, anche se lo slittamento eventuale della data a giugno non preoccupa certamente il centrosinistra. Nel frattempo si tesse la tela delle intese territoriali nel Mezzogiorno, per un "fronte comune meridiano" in vista dei nuovi assetti istituzionali - a partire dalla riforma del nuovo Senato.

primarie puglia pd
 

E si dice pronto ad affrontare, con la determinazione necessaria, anche uno dei problemi che continua ad attanagliare i governi succedutisi a Lungomare Nazario Sauro: quello della Sanità. "Perchè bisogna ripartire proprio da dove l'esperienza amministrativa si è dimostrata più in affanno. Ripetendo sempre che se è vero che Vendola lascia un'eredità esaltante per la Puglia, è anche vero che non ci si potrà certo cullare sugli allori, ma sarà indispensabile rivoluzionare virtuosamente l'esperienza, per rinnovare gli entusiasmi e non deludere le aspettative".

Nel frattempo, consegnate le firme per le Primarie fa gli auguri a Minervini e Stefàno: "Ci siamo. Le candidature alle primarie del centro sinistra per la Regione Puglia sono state ufficializzate. A Dario e Guglielmo auguro buon lavoro in questo percorso che ci vedrà impegnati in un confronto aperto sino al 30 novembre".

"Discuteremo, illustreremo le nostre idee, capiterà di alzare o abbassare i toni, ma lo faremo come sempre in maniera pubblica e trasparente, per consentire ai cittadini di fare liberamente e consapevolmente la loro scelta. Le primarie - conclude Emiliano - sono un'occasione unica di coinvolgimento delle persone e un bene insostituibile per il centro sinistra che, grazie ad esse, si conferma l'unica coalizione realmente democratica, moderna e in costante dialogo con il suo popolo".

(gelormini@affaritaliani.it)

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Sullo stesso argomento: Primarie: Stefàno ringrazia i 17.666 firmatari…

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