A- A+
PugliaItalia
Primarie sale di democrazia Il centrosinistra alle urne

di Antonio V. Gelormini

Una campagna elettorale che è solo agli inizi, per il rinnovo della guida amministrativa della Regione Puglia, dopo la fiammata di coda delle ultime ore – dimostratasi in realtà la tempesta in un bicchier d’acqua – approda al primo significativo giro di boa, per il centrosinistra pugliese e celebra le Primarie per la scelta del candidato alla successione del presidente Vendola.

Sono in molto a sperare che il popolo del centrosinistra, con una ritrovata sensibilità alla partecipazione e con il voto di questa domenica di fine autunno, possa stemperare le tensioni accumulate e riconquistare serenità d’azione e rinnovato spirito di coalizione.

I tre candidati arrivano provati all’appuntamento delle primarie, ma tutti auspicano la numerosa partecipazione a questa festa di democrazia. “Saremo pure pieni di difetti, nel centrosinistra pugliese - ha detto Michele Emiliano - però un pregio ce l’abbiamo: lasciamo ai cittadini il compito di scegliere. Crediamo che far decidere il candidato presidente della Regione Puglia ai politici romani sarebbe come far cucinare patate riso e cozze a un torinese, ciceri e tria a un milanese, e i troccoli di grano arso a un veneziano”.

Un concetto più volte ripreso da ciascuno dei contendenti, per sottolineare che una straordinaria partecipazione, al di là della scelta individuale, sarà la risposta adeguata a quanti non credono in queste consultazioni. Che ancora una volta restano esercizio e patrimonio democratico del solo centrosinistra.

Emiliano clichè
 

L’appello finale di Emiliano fa fulcro sulla sua cosiddetta discontinuità di marcia: “Invito i pugliesi ad andare a votare alle primarie di domenica 30 perché il centrosinistra dà a tutti la possibilità di scegliere liberamente il candidato e di farlo peraltro su delle ipotesi molto distinte tra loro. C'è chi vuole un'innovazione rispetto ai dieci anni, pur buoni, di Vendola, e questo sono io, e ci sono gli altri due candidati che invece hanno maggiore desiderio di rimanere in continuità col passato”.

E da segretario del Partito Democratico aggiunge: “Dal punto di vista politico e umano abbiamo superato tutte le incomprensioni. Il centrosinistra è questo: è una coalizione trasparente, ci diciamo le cose come sono, nessuno di noi nasconde nulla. Raccontiamo i fatti prima ai diretti interessati, ai pugliesi, e poi a noi stessi. I cittadini hanno potuto seguire la discussione di questi giorni alla luce del sole, senza accordi sotto banco”.

Minervini Forza
 

“Noi pensiamo che fare politica sia un modo per vivere insieme la nostra vita e per dare alla vita un senso. Ho voluto chiudere la campagna elettorale delle Primarie in via Benedetto Petrone a Bari, perché è il simbolo di una storia che riunifica tutto il centro sinistra, nel quale ci identifichiamo, perché consideriamo la politica, la militanza, l’impegno civile come elementi centrali della nostra vita, non solo dell’attività politica”.

Guglielmo Minervini invita a ritrovarsi: “A camminare nel silenzio, per riavvolgere il filo di questi giorni intensi e convulsi, accarezzare gli ulivi e magari approfittare di qualche ultima melagrana da raccogliere”.

Minervini ha scelto l’esercizio della “Forza tranquilla” per difendere il centrosinistra, rilanciare l'enorme patrimonio della Primavera Pugliese, investire ancora in una politica che agisca il cambiamento e la speranza.

“Per impedire il ritorno al peggio passato – ha più volte ripetuto - tutto interessi forti, trasversalismi obliqui, accordi opachi e tanto tanto opportunismo. Per evitare che le primarie possano diventare solo una resa dei conti tra partiti e non la partita decisiva per la Puglia”.

“Quello che sta accadendo non è una ragione per buttare la spugna ma, al contrario, per lottare ancora di più. Con ancora maggiore passione. Per dire in tanti, tantissimi nelle urne che la forza mite dei pugliesi non la ferma nessun delirio di onnipotenza”.

Dario Stefàno ha scelto Copertino, nel Salento, per l’ ultimo appello al voto. La cittadina del santo che vola, ma anche la città dove il disegno di un’alleanza-laboratorio con UDC e NCD (voluto proprio da Emiliano) è stato sconfitto, al costo però di laceranti divisioni nel centrosinistra e nel PD.

Stefàno interv Gel
 

“Essere qui ha quindi un significato preciso - ha affermato Stefàno - difendere le ragioni di un'alleanza che ha governato bene la Puglia da chi pensa di mutarne il profilo in nome di una incomprensibile discontinuità e di accordi privi di contenuti programmatici”.

“Sono stanco ma felice: sento che queste esperienza mi ha arricchito politicamente e umanamente. Ora non resta che andare a votare”.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
emilianominervinistefnoprimarie
i blog di affari
Covid, l'Italia? Laboratorio del capitalismo terapeutico su scala planetaria
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Lo Sportivo Straniero in Italia: Importante Convegno
Mascherina all'aperto, simbolo dell'alienazione e uniforme dei sudditi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.