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PugliaItalia
Sicurezza, Digeronimo Il vento e la tempesta

Chi semina vento raccoglie tempesta.

Le liste che sostengono la candidatura a Sindaco di Bari di Desirèe Digeronimo (Riconosciamo Bari, Giovani in Movimento, Desideriamo Bari, Rifondazione Italia per la Legalità, Fare per fermare il declino e il Partito politico italiano dei lavoratori e pensionati), in un comunicato, esprimono incondizionata solidarietà alle vittime delle rapine avvenute negli ultimi giorni in Città.

"Gli ennesimi episodi occorsi alla filiale della Banca Popolare di Bari di via Calefati e alla gioielleria in Via Andrea da Bari sono solo la punta dell’iceberg di una spirale di violenza che evidenzia tutta la delicatezza e la drammaticità della questione sicurezza a Bari", si legge nella nota, "Del resto, la Città risente da anni della totale assenza di politiche tese all'innalzamento del livello di sviluppo del territorio e alla integrazione dei soggetti emarginati".

"Di converso - aggiunge il portavoce Roberto Varricchio - si acuisce la disperazione delle famiglie in stato di indigenza, dei senza tetto, degli extracomunitari, la cui integrazione costituisce ancora oggi una chimera. Tutte sacche da cui la criminalità attinge a piene mani manovalanza, sfruttando la sostanziale inerzia dell’Amministrazione Comunale in carica, che taglia i fondi al welfare e si dimostra più interessata a fare cassa attraverso le multe alle auto in sosta piuttosto che ad una oculata opera di prevenzione e repressione della criminalità".

BPB assalto
 

Le stesse liste, nella prospettiva di un’azione sinergica tra le diverse forze dell’ordine, propongono: "l’adozione e il rafforzamento di un sistema di crime mapping inter-istituzionale, che permetta all'Amministrazione locale di dare risposte più efficienti e più efficaci, il potenziamento delle strutture deputate a presidiare le funzioni di sicurezza e giustizia in terra di Bari (sottoposte da tempo a tagli nei finanziamenti e negli organici), e l’attuazione di politiche di inserimento socio-culturale degli extracomunitari e dei soggetti a rischio, al fine di permetterne l’identificazione pacifica e soprattutto un monitoraggio frequente".

Il comunicato si chiude con l'esortazione ad "attivarsi, perché la percezione d’insicurezza che in Città si avverte non è provocata solo dalla recrudescenza degli episodi di violenza, ma anche dalla diffusa sensazione che l’attuale Amministrazione Comunale versi in uno stato di grave incapacità e di immobilismo".

(gelormini@affaritaliani.it)

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