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PugliaItalia

La nota diffusa da Dario Stefàno dopo le dichiarazioni di Michele Emiliano sulle prossime Primarie del centrosinistra, e sull'auspicio espresso di "una nuova rivoluzione" in Regione Puglia e l'invito allo stesso Stefàno di passare dall'esperienza di Sindaco di Lecce ("se riesce a farsi eleggere"), prima di affrontare la guida della Regione.

“Caro Michele sono sorpreso della tua stizzita reazione. Io ho solo ricordato un fatto noto a tutti i pugliesi: da oltre due anni ti sei posto l'obiettivo di succedere a Nichi Vendola, avviando con incomprensibile anticipo la tua campagna elettorale. È inevitabile aver sottratto tempo alla tua città.

Detto questo, la rivoluzione qui in Puglia è stata avviata ben 10 anni fa da Vendola e dal centro sinistra. Io ho intenzione di portare avanti la realizzazione di quel progetto di innovazione profonda e di intervenire per migliorarlo. Il piano del candidato Michele Emiliano, invece, qual è? Buttare in mare il bambino con l’acqua sporca, cassare tutte le cose buone già fatte? Beh, a mio avviso, questo non dovrebbe essere il piano di chi, dal centrosinistra e da leader del principale partito della coalizione, che ha espresso sempre il maggior numero di assessori regionali, si propone alla guida della Regione.

I pugliesi non chiedono di avere un sindaco regionale, ma un Presidente che sia amministratore affidabile e competente, che ascolti le persone, ne comprenda i disagi e  raccolga i pensieri e le proposte, che tenga insieme territori e sensibilità differenti, che conservi e migliori quanto di buono  è stato fatto e che realizzi concretamente quanto ancora  c’è da fare. 

Io in serie A, come dici tu, ci sono arrivato attraverso il consenso degli elettori pugliesi. Non ho solo dichiarato che ci sarei andato, ma ho dimostrato di poterci giocare calcando campi molto delicati e difficili. Ottenendo riconoscimenti unanimi sulla mia fermezza, serietà ed affidabilità. Qualità che mi erano già state riconosciute nella precedente esperienza di assessore regionale. Anche da te, pubblicamente ed in più occasioni. Anche per questo mi sento pronto ad affrontare la sfida. 

Ti invito, insomma, molto affettuosamente, a non buttarla in “rissa”, perché nascondere la verità non è quello che serve ai pugliesi. Che si aspettano, anche da te, di valorizzare il lavoro fatto. Perché è stato un lavoro che ha coinvolto e tenuto insieme un’intera comunità. 

Pensiamo quindi al futuro della Puglia. Ai contenuti, ai valori. Alle idee. Quelle buone però”.

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