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Susanna Camusso in Puglia Cultura, donne e braccianti

Il tour in Puglia del Segretario Nazionale della Cgil, Susanna Camusso, si dipana attraverso un prologo dedicato a "Cultura è lavoro", con l'inaugurazione della Biblioteca "G. Di Vittorio" nella sede regionale del sindacato (dando corpo alla raccomadazione del leader storico: "Aprite biblioteche nel sindacato" perchè a nobilitare l'uomo è sì il lavoro, ma anche il conoscere), e poi a Bari per la sensibilizzazione alla violenza sulle donne e a Lecce su immigrati e sfruttamento dei braccianti.

“L’elemento che genera violenza è l’immagine di fragilità della figura delle donne, e questo è legato alla inaccessibilità dei luoghi della Pubblica Amministrazione e della politica del mercato del lavoro da parte delle donne. E ormai sappiamo, perchè ce lo dicono gli economisti, che dove gli indici di presenza femminile nel lavoro sono bassi, lì c’è un territorio particolarmente sofferente. Quando sale la percentuale delle donne che lavorano o che hanno un ruolo negli organigrammi delle imprese, fatalmente la produzione di ricchezza aumenta perché le donne sono portatrici di talento e di saperi. E questo produce un beneficio per tutta l’economia”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo alla tavola rotonda, organizzata dalla Cgil Bari, su “Il ruolo del lavoro nel contrasto alla violenza sulle donne”, un evento al quale ha partecipato anche il segretario nazionale del sidacato, Susanna Camusso

Susanna Camusso (2)
 

“Il diritto delle donne  - ha continuato Vendola - a poter scalare i vertici di qualunque tipo di sistema è una bandiera troppo importante, che annuncia un futuro e dobbiamo essere grati alla Cgil quando innalza questa bandiera.  Noi dobbiamo sapere che anche il femminicidio, la violenza, la molestia l’insulto appartengono ad una cultura che non vuole ancora morire, la cultura della prevaricazione di un maschilismo, di un macismo che in qualche modo è un ostacolo alla modernizzazione e all’incivilimento del nostro paese”.

Per Vendola “occorre costruire reti protettive perchè la violenza nei confronti delle donne è un reato odioso”.

“Le donne devono essere aiutare ad uscire fuori dal silenzio e a denunciare – ha sottolineato il Presidente - noi in Puglia abbiamo finanziato diciannove centri  antiviolenza e sei case rifugio per donne che hanno subito violenza e denunciato. Abbiamo costruito una vera e propria rete territoriale, luoghi dove le donne potessero trovare un vocabolario, le parole cioè per raccontare”.

“Abbiamo fatto passi in avanti anche per quanto riguarda l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro. In Puglia abbiamo messo in circolazione bandi che aiutano l’autoimprenditoria femminile e fare il proprio start up. Insomma occorre abbattere i muri, abbattere le barriere. Consentire l’eguaglianza – ha concluso Vendola -  tra uomini e donne è ancora, in questa epoca nostra, un obiettivo lontano da raggiungere e, tuttavia, dobbiamo correre verso quell’obiettivo”. 

Cgil Biblioteca
 

Il Presidente Vendola, nel corso della tavola rotonda, ha regalato a Susanna Camusso il libro “Aeroporto sui generis/Il patto sociale di genere della Cittadella dell’Aeroporto di Bari”.

“E’ una delle cose di cui sono più fiero – ha detto Vendola – perché questo libretto racconta di un accordo decentrato, siglato non solo con i sindacati ma anche con tutte le aziende presenti in Aeroporto, nel quale invece di far perdere diritti, facciamo guadagnare diritti. E l’accordo è costruito sul tema, proposto dalle donne, della conciliazione tempi di lavoro e tempi di vita. Inserire in un accordo decentrato questo tema, credo costituisca un sentiero che ci porta verso nuove e belle prospettive future”.

Nella successiva tappa a Lecce, l'attenzione del Segretario nazionale della CgIl, Susanna Camusso, si è concentrata sui drammi bracciantili di Nardò, Lampedusa, Foggia e Rosarno e sulla proiezione al Politeama Greco di Lecce di “Schiavi”, il film-inchiesta di Stefano Mencherini.

(gelormini@affaritaliani.it)

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