La Regione Puglia è la prima regione a valorizzare con una legge il Capitale Umano attraverso il Report integrato, lo sottolinea in una nota diffusa il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli.

“Siamo la prima Regione d’Italia a dotarsi di uno strumento all’avanguardia, che mette le nostre aziende sui binari dell’innovazione e le spinge verso il futuro e la massima competitività – dichiara Damascelli, che aggiunge – ringrazio i colleghi consiglieri per l’approvazione all’unanimità della mia proposta di legge sulla Valorizzazione del Capitale Umano e delle Risorse Immateriali delle imprese con sede in Puglia”.
“Si tratta di una nuova visione di azienda – precisa Damascelli – che premia gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione, attraverso l’attribuzione di un punteggio maggiore in caso di partecipazione a bandi regionali o assegnazione di commesse. Rispondendo a determinati indicatori, ogni impresa potrà stilare un Report Integrato, cioè una relazione che serve a misurare ciò che è intangibile, ma che rappresenta un valore aggiunto, attribuendo un punteggio a ciascun indicatore: le persone innanzitutto, ma anche software, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli giuridicamente tutelabili, informazioni aziendali ed esperienze tecnico industriali, commerciali o scientifiche”.

“Quello che vogliamo è dare un input alle aziende pugliesi affinché investano di più per accrescere il loro knowhow ed essere all’altezza di reggere la competizione di un mercato sempre più globalizzato. Un’impresa competitiva è un’impresa sana – cocnlude Damascelli – e un’impresa sana genera lavoro e nuova occupazione ed è esattamente questo lo spirito della mia legge”.
Particolafmente soddisfatto anche Giuseppe Fischetti, responsabile della commissione nazionale “Finanza Impresa e Lavoro”, che spiega: “Valorizzare il capitale umano non significa attribuire un numero positivo o negativo ad una persona. Al contrario si tratta di comunicare, rendendolo tangibile, il valore aggiunto e non replicabile che essa rappresenta ed ogni impresa detiene”.
“Significa anche – aggiunge Fischetti – poter vedere capitalizzati gli investimenti verso la formazione specifica che l’azienda sostiene per competere. Il calcolo si basa su diverse variabili: il costo del lavoro, la formazione, i dati Istat. Questo per evitare che vi sia soggettività nella valutazione. Inoltre, ci sono parametri di coerenza contabile in grado di evidenziare anche eventuali tentativi fraudolenti”.


Giuseppe Fischetti è autore di due saggi sul tema: “Il Valore Tecnologico Umano nei sistemi economici” e “Il dirompente valore del Capitale Umano” (Secop Edizioni), centrati sulla prospettiva analizzata della valorizzazione del lavoro personale, come ricchezza aziendale da inserire anche nel Patrimonio netto di Bilancio.
(gelormini@affaritaliani.it)
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Pubblicato sul tema in precedenza: Fischetti: ‘Valorizzare il capitale umano’, la proposta Ucid
Il capitale umano delle imprese fonte di reddito e di competitività
