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imageBari – Non ci sarà Sergio Blasi nell’ esecutivo “da combattimento” di Nichi Vendola. Nonostante le voci che in mattinata davano in risalita l’ipotesi dell’ingresso in squadra del segretario democratico, dal Pd è arrivata la smentita: “Sarà un rimpasto nel segno dell’efficacia dell’azione di governo e produrrà uno snellimento della composizione della Giunta”, ha promesso il Governatore, pronto a chiudere il cerchio già entro la prossima settimana. 
 
E se dal centrodestra Raffaele Fitto non ha esitato ad aprire il fuoco sulla scelta del Rivoluzionario Gentile di restare al comando di Via Capruzzi fino a fine legislatura, parlando di doppio fallimento “quello nazionale di non riuscire a formare il Governo e quello locale, con il timore della sinistra di perdere anche le elezioni regionali se si fosse andati ora a votare per la Regione”, a replicare è stato il capogruppo uscente della pattuglia Pd Antonio Decaro, bollando come “schizofrenia istituzionale e politica” le dichiarazioni dell’opposizione: “Fa sorridere che il Pdl festeggi come un successo personale il fatto che Vendola abbia deciso di restare alla guida della Puglia, nonostante da anni ne chiedano le dimissioni”, rispedisce al mittente il neodeputato.
 
 
Il Governatore, intanto, tira dritto ed oltre al civico più ambito di Lungomare Nazario Sauro, tiene per sé anche la guida di Sinistra, Ecologia e Libertà, continuando “ad essere interessato alla vicenda nazionale”: non a caso si era parlato dell’innesto alla vicepresidenza del socialista Onofrio Introna per permettergli di giocare più agevolmente su entrambi i tavoli ma il rumour si è affievolito notevolmente e lo slot dovrebbe rimanere, salvo smentite, al partito di Bersani. Punti fermi, come noto, sono il taglio a 10 assessori e la parità di genere, e in quest’ottica tanto Michele Pelillo al Bilancio, quanto Nicola Fratoianni alla Programmazione, potrebbero non avere un successore e vedere le deleghe del proprio dicastero accorpate ad altri. Per quelle del primo si era pensato inizialmente ad un altro tarantino, Donato Pentassuglia, ancora in pole per altre destinazioni (forse l’ambiente al posto di Lorenzo Nicastro, a sua volta dirottato altrove?); quelle del secondo, invece, resterebbero alla Presidenza, con lo sherpa Davide Pellegrino alle prese con la programmazione dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020.  Nel team democratico si danno per certe le conferme di Guglielmo Minervini, Fabiano Amati ed Elena Gentile, mentre sul tavolo, insieme alla richiesta politica di dialogo con il centro montiano, è anche la proposta di tenere la casella della Sanità, per il cui ruolo si era fatto il nome di Pino Romano, lasciando l’agricoltura ad Angelo Disabato della Puglia per Vendola. In compenso le novità non sarebbero finite.
 
E se anche Michele Emiliano, da Palazzo di Città, stesse pensando ad un restyling della sua di squadra? A metà tra uno svolazzo ed un’indiscrezione, l’idea, come cita anche Repubblica, ha iniziato a circolare repentina e farebbe il paio con i cinguettii delle scorse settimane, lanciati in rete dal primo cittadino come provocazione: “Per preparare il futuro vorrei inserire in giunta comunale giovani di grande talento. Proviamo a decidere insieme chi potrebbe farne parte”, aveva provato a sondare dalla sua pagina Twitter, suscitando non poche polemiche. Ed in effetti mettere mano alla squadra, quantomeno per un rimescolamento di carte, la sottrazione di deleghe ai meno presenti e l’inserimento di qualche giovane di prestigio, potrebbe contribuire in maniera determinante al gran finale del mandato e fare da volano ad una mai troppo certa candidatura al dopo Vendola. Solo un rumour? Nel dubbio, lunedì è in programma anche la direzione regionale Pd. Quando si dice l’agenda.
 
(a.bucci1@libero.it)
 
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