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27 giugno 1965 – Roma accoglie i Beatles nella loro unica tournée italiana

27 giugno 1965 – Roma accoglie i Beatles nella loro unica tournée italiana

Il 27 giugno 1965 Roma visse una giornata destinata a entrare nella storia della musica e del costume italiano. Per la prima volta i Beatles arrivarono nella Capitale, portando con sé quell’ondata di entusiasmo giovanile che aveva già travolto Europa e Stati Uniti. Quella che oggi appare come una tappa leggendaria fu, all’epoca, un evento guardato con curiosità, diffidenza e persino un certo scetticismo da parte del mondo adulto.

27 giugno 1965 – Roma accoglie i Beatles nella loro unica tournée italiana
I quattro di Liverpool a spasso fra i palazzi antichi

In sala alcuni si lamentarono per l’acustica

I quattro di Liverpool atterrarono all’aeroporto di Fiumicino accolti da centinaia di fan. Da lì raggiunsero il celebre Hotel Parco dei Principi, dove si tenne una conferenza stampa che attirò giornalisti provenienti da tutta Italia. La sede scelta per i concerti fu il Cinema-Teatro Adriano. Una struttura prestigiosa ma decisamente poco adatta a ospitare un concerto rock. L’acustica era pensata per il teatro e il cinema, non certo per amplificatori e chitarre elettriche, mentre la disposizione della sala rendeva difficile sia l’ascolto sia la gestione del pubblico. Nonostante questo, l’entusiasmo dei ragazzi romani trasformò ogni limite in un dettaglio secondario.

27 giugno 1965 – Roma accoglie i Beatles nella loro unica tournée italiana

L’elevato prezzo del biglietto, per molti un investimento

I Beatles si esibirono il 27 e il 28 giugno con due spettacoli al giorno, alle 16.30 e alle 21.30. I biglietti costavano da 2.000 a 7.000 lire, cifre importanti per l’epoca se si considera che uno stipendio medio operaio si aggirava intorno alle 86.000 lire mensili. Per molti adolescenti assistere a quei concerti significò investire gran parte dei propri risparmi.

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare oggi, le quattro date romane non registrarono il tutto esaurito. L’Italia del 1965 non era ancora completamente conquistata dalla Beatlemania e molti adulti consideravano quel fenomeno musicale una moda passeggera. Eppure proprio in quelle ore qualcosa stava cambiando: tra le poltrone dell’Adriano nasceva una nuova cultura giovanile che avrebbe influenzato musica, moda e linguaggio per i decenni successivi.