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8 ottobre 1999 – Venditti saluta il Novecento all’Olimpico: Roma tutta canta con Antonello

L’8 ottobre 1999 Antonello Venditti torna allo Stadio Olimpico con un concerto-evento costruito attorno a Goodbye Novecento. Sul palco un’enorme “arca”, davanti la sua città: un appuntamento che diventa il simbolico addio di Roma a un secolo intero.

I concerti romani di Antonello Venditti rappresentano sempre la celebrazione di un rito collettivo. L’8 ottobre 1999 il teatro fu lo Stadio Olimpico. Venditti aveva appena pubblicato, il 24 settembre, Goodbye Novecento, disco pensato come un saluto al secolo che sta finendo e alle sue contraddizioni. A cinquant’anni appena compiuti, il cantautore romano porta quelle canzoni dentro lo stadio della sua città e trasforma la serata in qualcosa di più ambizioso di una semplice tappa di tournée.

Un’arca dentro lo stadio

La scenografia racconta già tutto. Sul palco campeggia una gigantesca arca d’acciaio, accompagnata da un grande schermo: una nave simbolica sulla quale attraversare il confine fra due millenni. Quella struttura sarà utilizzata anche pochi mesi dopo al Forum di Assago, dove la stampa la ricorderà proprio come l’imponente allestimento sperimentato per la prima volta all’Olimpico l’8 ottobre.

È il Venditti di Goodbye Novecento, ma anche quello che Roma conosce ormai a memoria. Ai brani nuovi si alternano pezzi diventati patrimonio sentimentale di più generazioni: Sara, Sotto il segno dei pesci, Bomba o non bomba, Roma capoccia. Canzoni d’amore e politica, adolescenza e memoria, raccontate con quella capacità tutta vendittiana di trasformare vicende personali in storie nelle quali migliaia di persone finiscono per riconoscersi.

Quando lui canta Roma, Roma canta se stessa

Il rapporto tra Venditti e la Capitale, del resto, va molto oltre l’anagrafe. C’è il ragazzo cresciuto artisticamente al Folkstudio, c’è Roma capoccia, ci sono gli stadi, il calcio, le notti prima degli esami e quella maniera quasi domestica di parlare alla città come se fosse contemporaneamente madre, amante e compagna di banco.

Quella dell’8 ottobre 1999 rimarrà per molti anni la sua ultima apparizione all’Olimpico: Venditti vi tornerà soltanto nel 2015, sedici anni dopo. Un live che conserva ancora oggi un valore particolare. La città non stava soltanto ascoltando un concerto. Stava salutando il Novecento insieme a uno dei cantautori che più di altri lo aveva raccontato.