Accusato di violenza sessuale, si getta dal terzo piano del commissariato Viminale e muore sul colpo. A perdere la vita un cittadino tunisino di 45 anni, arrestato lunedì perché ritenuto autore di uno stupro nella notte tra sabato e domenica.
L’uomo, ammanettato, si trovava in una stanza sorvegliato da un poliziotto, mentre un altro agente era impegnato nella redazione del referto. Dopo qualche minuto, ha chiesto un bicchiere d’acqua e, approfittando della “distrazione” del poliziotto impegnato a portarglielo, ha cominciato a correre all’impazzata prendendo la fuga lungo un corridoio, lanciandosi contro una finestra con le persiane chiuse. Una delle ante però non avrebbe retto, e l’uomo è precipitato dal terzo piano sulla strada e davanti alla fermata del bus, morendo sul colpo.
L’uomo accusato di una violenza sessuale che si sarebbe consumata sabato scorso in via Bissolati, era stato prelevato dalla sua abitazione dagli agenti del Commissariato Viminale e condotto in ufficio.
Seguici su
E’ accaduto lunedì sera negli uffici del Commissariato Viminale. Un tunisino di 45r anni era stato fermato per una violenza consumata domenica in via Bissolati. Si schianta davanti alla fermata del bus
