Undici milioni di euro di tasse evase già recuperate e altrettante in “odore di”. Contro la piaga degli affitti in nero nella città che ha la più alta popolazione d’Italia di studenti, soprattutto fuori sede, la Guardia di Finanza va alla guerra. E lo fa alleandosi con le università romane, affinché il messaggio arrivi direttamente agli studenti. Spiegano le Fiamme Gialle: “Si vogliono in tal modo raggiungere 2 effetti: da un lato smascherare i cittadini fiscalmente disonesti che evitano scrupolosamente di pagare le imposte sfruttando gli studenti; dall’altro attraverso una massiccia campagna di conoscenza sui rischi legati al mercato nero degli affitti, fornire agli studenti “tanti buoni consigli” per cogliere al volo agevolazioni, benefici, opportunità spesso poco conosciute”.
La strategia è semplice: i militari incrociano i dati di regione, Comune, Università, Laziodisu, Asl e società dei servizi ed estraggono uno speciale “indice di pericolosità” in base al quale effettuano controlli specifici. Ogni elemento della vita di uno studente è d’altronde tracciata telematicamente: dalle biblioteche all’assistenza sanitaria.
Ecco allora come una città inventa un’economia in nero che sfrutta i ragazzi e le loro famiglie, nel “ritratto” disegnato dalla Finanza. Gli 847 controlli sinora svolti, hanno già consentito di accertare un’evasione di oltre 11 milioni di euro: soltanto il 35% degli studenti aveva stipulato un regolare contratto di affitto. Gli altri, al 20% non avevano alcun atto che certificasse la locazione, al 35% affermavano di essere stati ospitati da terzi ed al 10% erano, invece, proprietari di casa. Le richieste di affitto vanno da 350 € ai 550 € al mese a posto letto, talvolta in camere doppie/triple ed in pochi metri quadri. In questo sottobosco di “illegalità immobiliare” – in cui, spesso, si annidano anche sacche di degrado – non mancano storie ai limiti dell’immaginazione: tra i casi singolari quello di un ottantenne con un patrimonio immobiliare di 41 appartamenti, del valore complessivo di oltre 12 milioni di euro.
E ora un po’ di casi emblematici. Affittava a tutti: studenti, pensionati ed extracomunitari, evitando sempre scrupolosamente di pagare le imposte. Spesso il contratto d’affitto c’era, l’inquilino pagava il canone, ma il locatore, allergico al fisco, si “scordava” di registrarlo. Immediatamente è scattata, da parte delle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia, una verifica fiscale, a conclusione della quale è stato appurato che lo “smemorato”, in 9 anni, dal 2002 al 2011, si era dimenticato di “segnalare” un imponibile pari a quattro milioni di euro, oltre ad evadere l’imposta di registro sui contratti di locazione per oltre trentacinquemila euro.
E ancora: il caso di un romano, proprietario di 10 appartamenti e 7 posti auto tutti, nello stesso complesso immobiliare di Ostia, che aveva pensato bene di agevolare i suoi inquilini allestendo un ufficio “riscossione” nelle vicinanze delle sue proprietà. L’evasore – che si limitava ad indicare, nella sua dichiarazione dei redditi, soltanto le rendite catastali degli immobili – annotava scrupolosamente le entrate dei suoi affitti in un registro manoscritto, grazie al quale le Fiamme Gialle hanno potuto ricostruire in quasi 400 mila euro i compensi non dichiarati.
In concomitanza con l‘inizio dell’anno accademico è stata così avviata una massiccia campagna di informazione e prevenzione rivolta alle oltre 50.000 matricole degli Atenei di Roma che iniziano ora il loro percorso di studi.
È, infatti, in corso di distribuzione un vademecum, dal titolo “Studia e Vivi Roma” – disponibile anche su internet – volto a fornire preziose indicazioni su come trovare casa senza “sorprese”, evitando gli affitti in nero; conoscere dove si trovano – e come accedere – agli alloggi che LAZIODISU mette a disposizione degli studenti; utilizzare agevolazioni ed opportunità spesso poco conosciute, come benefici fiscali, contratti concertati, fondo di locazione, etc. ed, infine, grazie ad informazioni pratiche e recapiti utili, ad orientarsi e districarsi nella giungla degli affitti chiedendo aiuto alle Istituzioni.
I cittadini avranno ora la possibilità di segnalare situazioni d’interesse direttamente alla Guardia di Finanza che, per l’occasione, ha creato una casella di posta elettronica a loro dedicata: helpaffitti.roma@gdf.it.


