Stava passeggiando con il suo ragazzo su Ponte Garibaldi, quando un giovane attivista dell’associazione Luiss Arcobaleno è stato aggredito da due turisti russi con insulti omofobi, calci e pugni. Il giovane ha riportato la frattura del naso e diverse ecchimosi con una prognosi di 25 giorni, mentre il compagno ha avuto due punti al labbro e 10 giorni di prognosi. La polizia, prontamente chiamata a intervenire, non è giunta in tempo per fermare gli aggressori.
E’ l’ennesimo caso di violenza dai contorni omofobi in pochi gironi: “Se c’è chi crede di potere intimidire e costringere un’intera comunità a tornare nell’ombra e nella paura si sbaglia di grosso – dichiara Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli – riteniamo che l’aumento dei casi denunciati alle autorità e ai media sia anche frutto della maggior coraggio di chi non si rassegna ad essere vittima silenziosa e invisibile e intende segnalare con forza l’inaccettabile violenza machista e omofoba che troppo spesso rimane impunita”.
