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“Ahò ma te voi arzà”. “Mica vo’ chiamato io”

La scena è questa. Via Appia, ore 17:00 circa. Un uomo giace su di un marciapiede, privo di sensi, con del liquido intorno. I passanti spaventati telefonano il 118: “Signora, il suo nome. Ci lasci il suo cellulare, la richiamiamo”. Nel frattempo arrivano i carabinieri, provano a spostarlo ma lui non reagisce. Dopo circa 15 minuti arriva la telefonata di conferma e dopo altri dieci minuti giunge l’ambulanza. Alla vista dell’uomo, un portantino, grande piu’ o meno come Mastro Lindo, esclama “Aoooo te voi arza’? So quattro vorte che ce chiamano oggi pe corpa tua! Noi demo lavorá!”. L’uomo, a queste parole, sobbalza, si rimette in piedi e dice “O e mica vo chiamato io? So’ stati loro!” .
Come perdere le parole e poi ritrovarle…

Anna Grazia Concilio via Fb