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Ai domiciliari uno degli arrestati nell’operazione Ninfa

E’ agli arresti domiciliari il commerciante Mario De Quattro, uno dei cinque arrestati il 28 ottobre scorso nell’ambito dell’inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione di due minorenni in un appartamento in viale Parioli. Lo ha stabilito il gip in accordo con la Procura in relazione alle precarie condizioni di salute dell’indagato. Si è invece tenuta questa mattina l’udienza davanti al tribunale del Riesame cui sono ricorsi i legali di altri tre arrestati contro il provvedimento cautelare che ha portato dietro le sbarre i loro assistiti. Il tribunale della Libertà dovrà quindi pronunciarsi entro venerdì sulle posizioni del commercialista Riccardo Sbarra, dell’autista-pusher Mirko Ienni e della mamma di una delle due minori. Ha invece rinunciato al ricorso il quinto arrestato, il caporalmaggiore dell’Esercito Nunzio Pizzacalla. Nessuno degli arrestati era in Aula.

l legale della madre ha ribadito che la donna non era a conoscenza che la figlia si prostituisse: aveva capito che svolgeva qualche attività ai limiti della legalità, presumibilmente spaccio di sostanze stupefacenti visto che aveva alcune disponibilità economiche, ma non immaginava quanto in realtà stesse facendo la figlia. I legali di Ienni hanno sostenuto che il loro assistito era solito prostituirsi e che ha conosciuto le due ragazze sulla chat Bakecaincontri nel mese di luglio scorso. Con le due minorenni avrebbe avuto incontri a luci rosse con alcuni clienti. Ienni e Sbarra, secondo quanto riferito dai loro legali, erano inoltre convinti della maggiore età delle due ragazze. Ciò in relazione al fatto che le due gestivano denaro, prendevano taxi e si muovevano autonomamente per la città, frequentavano locali anche fino a tarda ora, avevano tatuaggi, bevevano alcolici. Per quanto riguarda Sbarra i suoi legali hanno anche sostenuto che il loro assistito avesse conosciuto, prima dell’estate, le minori tramite la stessa chat. Dopo un paio di incontri si sarebbe solo scambiato alcuni sms e nulla di più. La Procura ha invece ribadito le esigenze cautelari per i tre, depositando inoltre il provvedimento cautelare in carcere, eseguito questa mattina dai carabinieri, nei confronti dello stesso Ienni e di un altro cliente delle minori. I due sono accusati di aver fornito sostanze stupefacenti alle ragazzine.