Dopo qualche imbarazzo iniziale, dovuto alla notizia che ha preso alla sprovvista gli stessi manager dell’azienda di via Calderon della Barca, l’Ama replica: “Sì, è accaduto proprio venerdì scorso. Il Tribunale ha deciso di dichiarare il fallimento nonostante ci fosse in atto un concordato con i creditori. Si parla di 3, 4 milioni di euro di debit ma non con le banche per i quali c’era un accordo. Abiamo trenta giorni di tempo per presentare il ricorso avverso la sentenza”.
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