Dietro gli arresti condotti dalla Guardia di Finanza e dagli uomini dei Carabinieri c’è il solito giro di tangenti e società fantasma costituite per il solo fine di svuotare le casse di una società, l’Arc Trade S.r.l., impegnata a pagare fatture per circa 14 milioni di euro e dichiarata fallita. La società era già finita nel vortice dell’inchiesta sugli appalti Enav – Finmeccanica.
In carcere sono finite 10 persone tra cui il commercialista Marco Iannilli, titolare dell’Arc Trade S.r.l. già arrestato proprio nell’ambito del citato procedimento che ha riguardato le illegalità connesse all’affidamento di lavori da parte dell’Ente di Assistenza al Volo. L’Enav infatti assegnava commesse senza alcuna gara alla Selex Sistemi integrati S.p.a., una società del gruppo Finmeccanica. La Selex subappaltava poi le commesse ad altre società, tra cui la stessa Arc Trade. Qui inizia un labirinto di società off-shore in cui convergevano mediante articolati sistemi di sovraffatturazione i fondi neri necessari per remunerare vari soggetti in grado di influire sul processo di affidamento dei lavori stessi.
Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminare su richiesta dei Pubblici Ministeri Paolo Ielo, Giuseppe Cascini, e Dott. Luca Tescaroli, coordinati dal Procuratore Capo Giuseppe Pignatone, e si basa sugli esiti delle attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e dal ROS dei Carabinieri, le quali hanno fatto luce su complesse operazioni di bancarotta fraudolenta, di falsa fatturazione, di riciclaggio e di trasferimento fraudolento di valori.
Insieme a Iannilli è stato arrestato anche Romano David, formale amministratore dell’Arc Trade S.r.l., nonché tre parenti dello stesso Iannilli: i cognati Caracciolo Maurizio e Gargiulo Nicola ed il cugino Caboni Roberto. L’accusa per tutti parenti è quella di aver concorso nelle operazioni di bancarotta patrimoniale che hanno portato al fallimento della società. In manette anche i titolari delle società fantasma che hanno prosciugato i conti della Arc Trade, Ius Gianluca, Pasquini Simone, Palmas Cristian, Damiano Massimiliano e Giallongo Sebastiano.
Indagati anche i coniugi Angela Grignaffini e Stefano Massimi, quest’ultimo legato da un rapporto di lavoro con la Arc Trade S.r.l. Per loro l’accusa è quella di aver dato in locazione un appartamento di proprietà a Lorenzo Cola, superconsulente di Finmeccanica, simulando che la locazione fosse con la società fallita, la quale dunque ne ha sopportato i canoni e le spese di ristrutturazione. L’appartamento si trova nel quartiere Parioli, dove i due coniugi attualmente gestiscono il ristorante “Celestina”.
L’Enav ha tenuto a precisare di non avere più rapporti con le società coinvolte in questa nuova inchiesta, ribadendo la propria totale estraneità ai fatti oggetto delle indagini.

