“Oggi sono partite oltre 300 richieste di mobilità per i dipendenti di Atac”. La bomba arriva a metà giornata dai microfoni di Radio Radio. L’annuncio del’assessore alla Mobilità Guido Improta: “Non vogliamo licenziare nessuno. Il decreto Salva Roma prefigura anche una mobilità interaziendale, cioè che da Atac possano essere integrati in altre aziende.
“Dobbiamo ridurre il numero dei dipendenti e fare in modo di valorizzarli – ha spiegato Improta – In Atac ci sono 1.190 amministrativi più altri 248 dipendenti di personale di staff. Mi accontenterei che queste persone accettassero di cambiare lavoro rimanendo in Atac. Ho bisogno di maggiore controllo sui bus e vigilanza nelle stazioni della metro – ha aggiunto Improta – All’azienda conviene che queste persone possano svolgere attività diverse dal mero lavoro amministrativo”.
“Sull’ipotesi del bigliettaio a bordo dei bus c’è stata anche una mozione approvata a larghissima maggioranza in consiglio comunale. Il problema è che si scontra con la sostenibilità economico-finanziaria – ha aggiunto l’assessore alla Mobilità – Quello che faceva Aldo Fabrizi nelle pellicole degli anni ’50, sarebbe una figura non al passo dei tempi, dato che la stessa funzione può essere assolta con l’uso delle nuove tecnologie, ovvero è possibile mettere in corrispondenza delle porte di accesso ai bus dei lettori che quindi segnalano se la persona che sta salendo è dotata o meno del titolo di viaggio.”
Poi sul problema dell’abusivismo rilancia l’ipotesi di una videosorveglianza a Fiumicino: “Nel mese di maggio prenderà vita l’attivazione di una zona a traffico limitato e di una zona a traffico controllato, cioe’ ci saranno delle telecamere a presidio di una delle porte di accesso piu’ importanti a Roma dove gli abusivi fanno strage di turisti contribuendo a una immagine internazionale penalizzante”.


