Gran via vai nella strada degli artisti. Riparte la stagione degli eventi capitolini con il primo vip-vernissage che ha affollato per alcune ore gli spazi espositivi della Maison Bosi a Via Margutta, bloccando la strada amata da Federico Fellini e Giulietta Masina. Il tam tam d’invito all’inaugurazione si è rapidamente diffuso su whatsapp chiamando a raccolta centinaia di ospiti del mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo e molti collezionisti d’arte ed estimatori dello stilista Antonio Marras, protagonista della serata di fine estate.

Direttamente dagli spazi di M7T Gallery nel capoluogo meneghino, arriva a Roma l’originale esposizione curata da Francesca Alfano Miglietti, un progetto artistico che mette a confronto le opere dello stilista con quelle di Maria Pia Lai, artista visionaria – anche lei di origini sarde come Marras – scomparsa nel 2013. Marras replica nella Capitale il successo già registrato a Milano con la mostra Paso Doble, visitabile fino al 7 novembre: l’accurata selezione di opere mette a confronto due artisti, due visioni, evidenziando similitudini e differenze. Lo stilista nato ad Alghero torna a Via Margutta dove trentacinque anni fa organizzò la sua prima sfilata all’interno di un cortile privato durante la settimana di Altaroma.

La stagione dei vernissage ha inizio
Era già stato padrone di casa di un’originale performance nella sua elegante boutique di Via dei Condotti dedicata all’Opera i primi di luglio. Antonio Marras sceglie Roma per una nuova performance artistica. Basta poco perché Via Margutta riviva la magica atmosfera della Dolce Vita. Nella strada resa famosa nel mondo dal film Vacanze Romane, ecco arrivare la giornalista della tv, l’attrice, il giudice, il blasonato, la PR. Si fa la spunta del nome sulla lista all’ingresso prima di farsi largo negli spazi della grande galleria d’arte. Il controllo è severo per scongiurare la presenza di imbucati al cocktail. Scambio di saluti e racconti d’estate. E tanti selfie.

Coreografia dell’arte
La mostra – in collaborazione con Archivio Maria Lai, e M77 Gallery – espone disegni, dipinti, collage e ceramiche di Maria Lai (dal 1954 al 2011) e Antonio Marras (dal 2000 al 2025). Il lavoro a quattro mani, “La trappola dei sogni”, sigilla il rapporto intimo tra Lai e Marras. Una coreografia di gesti, fili e frammenti che mette in scena un dialogo tra la cifra intima di Maria Lai – artista che trasformava i materiali fragili in opere d’arte e di memoria – e l’immaginario stratificato di Antonio Marras.

Come nello stile di ballo paso doble, i due artisti si incontrano e separano, lasciando ai propri lavori il racconto di un’identità che non si annulla in questa danza. Il progetto artistico mette in relazione – come in un passo di danza – le similitudini e le differenze tra i due artisti. L’allestimento è stato creato da Marras appositamente per gli spazi della galleria romana.

Carta, stoffa e ceramica in rapporto teatrale ed immaginifico
“Come nel tradizionale passo a due di origine spagnola” – ha spiegato la curatrice della mostra – “ogni opera traccia il ritmo di un movimento che è insieme equilibrio e contrappunto, in un gioco di isolamento e rimandi che si snodano negli spazi della galleria. Se Maria Lai disegna, scolpisce, assembla fili, stoffa, libri, poesia e, soprattutto, concetti, Antonio Marras sperimenta tutti i tipi di linguaggi con un approccio più teatrale e immaginifico. L’opera d’arte, la creazione artistica è espressione di una solitudine ribelle, di una sospensione dell’ordine noto della realtà, per una diversa visione, un “altrove” fatto di frammenti e incontri”.
Stilista, costumista, artista. L’istrionico Marras si è rivelato eccellente anche in un’altra prova d’artista, di cui ha confessato di essere molto orgoglioso. Ha prestato la sua voce a Tonio Muflone, uno dei personaggi della serie a cartone animato di Rai Yoyo Lampadino e Caramella nel Magiregno degli Zampa, la prima ed unica serie a cartone animato doppiata anche in Los per i bambini sordi.


