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Autisti in rivolta, Atac nel caos. No agli straordinari: denunciati

Autisti in rivolta, Atac nel caos. No agli straordinari: denunciati
Esplode la battaglia dei “non allineati” contro i sindacati tradizionali. Per dare un segnale di forza, protestano contro il mancato pagamento dell’una tantum, sospendendo ogni forma di prestazione non ordinaria. La Prefettura avverte l’azienda: “E’ una forma di sciopero contro la legge”. Chi non fa le ore in più di lavoro rischia la denuncia per interruzione di pubblico servizio. Possibili disagi

di Claudio Roma

Attenzione al bus: se non  passa in orario un po’ sarà come sempre colpa del traffico, molto perché gli autisti sono in rivolta e quindi rifiutano il servizio straordinario. Ed è nuovo allarme trasporti, stavolta lanciato direttamente dalla Prefettura di Roma che, nella tarda serata di domenica ha chiaramente ammonito i dipendenti dell’azienda: se dovessero rifiutare le prestazioni straordinarie si configurerebbe una forma anomala di sciopero che “come tale, è soggetta a quanto previsto dalla legge che disciplina le modalità di sciopero nei servizi pubblici essenziali”.


Quindi l’invito all’Atac di avvisare i rivoltosi che “verrebbero denunciati per interruzione di pubblico servizio”. E il tam tam ha fato subito il giro delle bacheche Fb dove gli autisti esprimono i disagi, le speranze e dove da giorni soffia il vento della rivolta. Ufficialmente il nodo del contendere è il pagamento dell’una tantum (circa 230 euro lordi ) prevista dal contratto ma non erogata nel 2013, in realtà ciò che cova è un fortissimi disagio contro le organizzazioni sindacali, accusate di voler sottoscrivere accordi per il rilancio dell’azienda senza che vengano rispettati quelli precedenti, come appunto l’una tantum per la vacanza contrattuale. E così, per dare l’ennesimo schiaffone alla guerra intestina che si combatte in azienda, i non allineati hanno deciso di mettere il sindacato all’angolo e dimostrare che il potere contrattuale appartiene al passato.
Nel turno del mattino sono stati oltre 80 gli autisti che al termine del turno hanno riportato i mezzi nei depositi ma è al cambio dell’ora di pranzo che il rifiuto dello straordinario potrebbe tramutarsi in un reale disservizio per la città con corse perse ed evidenti disagi.

danilo broggi ad atacDanilo Broggi ad di Atac spa

E all’ordine del giorno dell’immancabile lunedì di caos c’è anche l’attesa per un’assemblea spontanea convocata dai rivoltosi per martedì nella rimessa di Tor Sapienza, dove i sindacati sono stati costretti ad annullare un fitto calendario di incontri, accusando i partecipanti “non allineati” di indebite pressioni”. Insomma, una guerra intestina tra chi è stanco del sindacato tradizionale e chi a tutti i costi utilizza ancora metodi per rilanciare il ruolo associativo nelle trattative con l’azienda. E siamo solo alla punta dell’iceberg.

4comunicato sindcale atac