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Bancomat senza soldi. La truffa della forcina

Bancomat senza soldi. La truffa della forcina
La pratica del “cash trapping” permette di derubare gli ignari utilizzatori degli sportelli bloccando la distribuzione delle banconote. I Carabinieri hanno arrestato il “mago” rumeno. IL VIDEO

I Carabinieri della Stazione Roma Monteverde Nuovo hanno scoperto e arrestato un 27enne, cittadino romeno, responsabile di almeno 10 colpi messi a segno ai danni di ignari cittadini, durante le operazioni di prelievo ai bancomat, con la tecnica del cash trapping. Il ragazzo è considerato il “mago” della tecnica del cash trapping: la pratica permette di derubare gli ignari utilizzatori degli sportelli bancomat mediante l’immissione, nella fessura di distribuzione delle banconote, di una sottile forcina metallica, sagomata ad hoc, che riesce ad intrappolare il denaro richiesto nelle operazioni di prelievo senza destare troppi sospetti negli utenti, tanto che questi, gabbati, ipotizzano un semplice malfunzionamento del bancomat. In realtà, lontano da occhi indiscreti, i malviventi riescono ad estrarre le forcine sulle quali sono adagiate le ingenti somme frutto delle operazioni eseguite allo sportello.

Gli istituti di credito, a tutela dei propri clienti, si stanno dotando di sportelli bancomat di nuova generazione o, laddove possibile, stanno sostituendo gli sportellini erogatori delle banconote con altri progettati e disegnati in modo tale da non consentire né questo nuovo tipo di manomissione, né quelle più “comuni”, come l’applicazione di skimmer e di telecamere atte a carpire la digitazione dei codici PIN.
Nel caso in cui, dopo un’operazione di richiesta di contante ad uno sportello Bancomat, non dovessero uscire le banconote, non bisogna assolutamente allontanarsi dallo sportello e chiamare i Carabinieri al numero di emergenza “112”. I militari provvederanno a constatare l’eventuale presenza del marchingegno e ad interessare i gestori del servizio per ripristinarne il regolare funzionamento.