“Uao, che bella casa che hai, e come sei carino”. L’esca veniva lanciata tramite un messaggio su Facebook. Le foto profilo mostrano una ragazzina sorridente. All’interno degli album altre pose molto più spigliate. A pensare di aver fatto colpo sono stati in tanti, ma non si erano accorti del tranello.
La richiesta di amicizia è una pura formalità tra i ragazzini, così due minorenni di buona famiglia riuscivano ad entrare nelle vite di altri coetanei, per individuare la preda perfetta. Dopo qualche messaggio l’appuntamento per conoscersi di persona. “Ma dai, facciamo così, vengo con la mia amica, vediamoci a casa tua quando non ci sono i tuoi”. Ad un invito così diretto la vittima non poteva che cedere.
Le due minorenni entrate così nell’appartamento addocciavano i preziosi che erano presenti. Poi una delle ragazze fingeva di allontanarsi con un pretesto per lasciare soli la nuova coppietta, ma invece di uscire dalla porta si nascondeva all’interno dell’abitazione. Con il pretesto di una passeggiata invece la seconda usciva con il ragazzino, lasciando così campo libero alla “socia” che chiamata una banda di amici, razziava l’appartamento.
I Carabinieri sono riusciti a fermare questo sodalizio criminale recuperando decine di migliaia di euro, arrestando sei persone e denunciandone sette. Altri furti sono stati compiuti ai danni di bar tabacchi, negozi vari e anche presso gli uffici del comune di Mentana, dove sono state asportate mille carte d’identità in bianco che i militari dell’Arma, nel corso del blitz scattato all’alba, hanno interamente recuperato. I componenti della banda, a ricordo delle loro “imprese”, si fotografavano e si riprendevano con la refurtiva utilizzando i telefoni cellulari. La sorte delle due ragazzine è affidata al Tribunale per i Minorenni.
