Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Bellezza acqua, sapone e cancro. Cosmetici falsi, la grande paura

Bellezza acqua, sapone e cancro. Cosmetici falsi, la grande paura

Pronte per essere immesse sul mercato oltre 5 milioni di confezioni, riportanti le griffe più famose del mercato. L’analisi chimica dei prodotti sequestrati ha rilevato la presenza, in molti di essi, di toluene e benzene, composto quest’ultimo, “cancerogeno e mutageno”. La Guardia di Finanza ha messo in sicurezza un laboratorio clandestino ricco di macchinari, contenitori di essenze ed ingredienti per la preparazione di profumi, creme, smalti e trucchi. Nei primi dieci mesi del 2013 sono stati sequestrati 40 milioni di pezzi i merce contraffatta. IL VIDEO

Le Fiamme Gialle del I Gruppo Roma hanno messo in sicurezza un laboratorio clandestino ricco di macchinari, contenitori di essenze ed ingredienti per la preparazione di profumi, creme, smalti e trucchi. Da quel locale erano state preparate per essere immesse sul mercato oltre 5 milioni di confezioni, riportanti le griffe più famose del mercato, quali “Dolce & Gabbana”, “Hugo Boss”, “Just Cavalli”, “Opium”, “Dior”, “Chanel”, “Lacoste”, “Armani”, “Calvin Klein” e “Farenheit” e stoccate in quattro depositi sparsi per i quartieri della Capitale.
L’analisi chimica dei prodotti sequestrati ha rilevato la presenza, in molti di essi, di toluene e benzene, composto, quest’ultimo, “cancerogeno e mutageno”. Al termine dell’operazione, i militari hanno denunciato alla locale Autorità Giudiziaria 33 persone, fra cui anche i titolari di alcuni esercizi commerciali della Capitale. “L’aspetto più inquietante è emerso dalle analisi di laboratorio che hanno messo in luce la presenza di sostanze altamente tossiche e nocive per la salute – confida il Generale di Brigata della Guardia di Finanza, Ivano Maccani – Attenzione perché dietro ai piccoli prezzi si nascondono i grandi inganni, i grandi pericoli. Risparmiare sui prodotti, acquistandoli al di fuori dei canali ufficiali e privi del marchio CE, può costare caro alla salute. Occhio all’etichetta”.

guardia finanza


Nei primi dieci mesi del 2013, in tutta la provincia di Roma, i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale hanno effettuato oltre 1.100 operazioni di lotta al mercato del falso che ha portato al sequestro di 40,6 milioni di pezzi di merce contraffatta. Una lotta che è forte anche presso gli scali aeroportuali di Fiumicino e Ciampino, in cui i militari, nel corso di controlli di routine con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intercettato alcuni carichi – provenienti dalla Cina e diretti ad operatori economici nazionali – di smartphone, palmari, componentistica e batterie per cellulari con i marchi contraffatti “Apple”, “Motorola”, “Nokia”, “Samsung” e “Blackberry”. L’analisi chimica degli oltre 31.000 pezzi sequestrati ha rivelato la presenza, ben oltre i limiti consentiti, di nichel e litio, altamente dannosi per la salute pubblica.
Presso l’aeroporto “Leonardo da Vinci”, sono stati, inoltre, bloccati 35.000 pezzi di ricambio per autoveicoli delle più note marche “BMW”, “Mercedes”, “Volvo”, “Audi”, “Renault”, “Toyota” e “Fiat” (cinghie di trasmissione, cinghie servizi, telecomandi, kit di manutenzione, etc.), che, oltre che contraffatti, erano privi degli indispensabili requisiti di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria, tanto che, laddove utilizzati, avrebbero potuto mettere in serio pericolo la sicurezza dei passeggeri.
In altre due operazioni, il Nucleo Polizia Tributaria ha sequestrato oltre 22 milioni di calze sportive, rinvenute in due magazzini nella disponibilità di due imprenditori di etnia cinese, operanti nella zona industriale della via Tiburtina. Le analisi, effettuate presso il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma, hanno evidenziato una composizione fibrosa diversa da quella dichiarata in etichetta.