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Benigni show umilia Roma. “Natale coi lampeggianti”

Benigni show umilia Roma. “Natale coi lampeggianti”
mafia
“Politici e imprenditori hanno violato i Dieci Comandamenti”. Lo show im prima serata del comico premio Nobel diventa un affondo ironico ma senza pietà su Mafia Capitale. “I politici hanno ammesso di aver sbagliato collaboratori…. ma i loro soprannomi era carognone, cecato, porco…”. E per andare in onda “chiesto il permesso dalla Banda della Magliana”

Ce n’è per tutti, politici in testa. Ma la Capitale d’Italia che Roberto Benigni ha tratteggiato nel suo show del lunedì sera è una città da vergognarsi. Il comico premio Nobel affonda dritto su Mafia Capitale e sui protagonisti di una vicenda che ha gettato la città nell’oscurità.
CHI COMANDA. “Politici e imprenditori violano i dieci comandamenti. Non sapevano forse che stavo arrivando. Per andare in onda oggi, abbiamo chiesto i permessi a tutti, alla Rai, alla questura e anche alla Banda della Magliana”.
CERCASI OSPITI PER LA TV. E’ tutto in regola… stanno arrestando tutti, abbiamo faticato anche a trovare gente che poteva venire qui…”.
GLI ADDOBBI DI NATALE. “Però’ Roma è la più bella citta’ del mondo…ora poi con tutti gli addobbi natalizi. Le decorazioni sono tantissime  specialmente quelle bianche e blu lampeggianti che hanno messo sopra le macchine per farle vedere meglio, con quei suoni, come tante cornamuse. In campidoglio è pieno”.
“HO SBAGLIATO SQUADRA”.
“I politici hanno ammesso di aver sbagliato, si sono giustificati dicendo: ho sbagliato a scegliere i miei collaboratori, sembravano insospettabili, persone perbene. Ma i loro soprannomi erano cose come carognone ‘porco, ruvido, cecato…”.