Con la cerimonia di posa della prima pietra, Bnl Gruppo Bnp Paribas dà inizio ai lavori di costruzione della nuova direzione generale a Roma nell’area della Stazione Tiburtina.
A prendere parte all’evento il sindaco di Roma, Ignazio Marino, il presidente di Bnl Luigi Abete, e l’ad Fabio Gallia. “Un investimento di circa 300 milioni di euro attraverso il quale Bnl e il Gruppo Bnp Paribas confermano l’attenzione e il legame con Roma e l’Italia – ha detto Abete – la posa della prima pietra della nuova sede, che cade proprio nell’anno del Centenario, è simbolo di un importante passo nella storia della Banca e rappresenta la migliore testimonianza di quanto Bnl sappia guardare al futuro, ad investimenti di lungo periodo, al territorio in cui opera”.
Per il presidente di Bnl “la realizzazione di quest’opera rappresenta un messaggio di fiducia e di impegno sia nei confronti del nostro Paese sia verso Roma confermando il contributo alla sua crescita economica e sociale”. L’edificio potrà ospitare complessivamente fino a 4 mila persone nei suoi 67mila metri quadri (20mila interrati e 47mila esterni) distribuiti su 12 piani. Gli esterni presenteranno pareti in vetro e in ceramica diamantata che si alterneranno a porzioni opache verticali. La struttura comprenderà, oltre agli uffici, vari spazi di servizio per il 25% della superficie disponibile.
“Tra le maggiori opere di questo genere in fase di realizzazione in Italia – spiega l’amministratore delegato, Fabio Gallia – la nuova sede è frutto di un progetto tutto Made in Italy, dal design innovativo e che pone grande attenzione all’ eco-sostenibilità. L’immobile avrà un forte e positivo impatto sull’area Tiburtina, valorizzando ulteriormente il contesto urbano e sostenendo l’economia locale”. Per le esigenze di chi lavorerà al suo interno ci saranno asilo, palestra, ristorante aziendale, un auditorium per 300 persone, sale training, infermeria, parcheggi. Ci saranno, inoltre, apparecchi a basso consumo idrico ed elettrico e illuminazione modulata, oltre a un campo fotovoltaico che produrrà il 50% del fabbisogno energetico necessario all’edificio.

