Il Governo cancella il bollo sul primo veicolo fino a 80 kW, senza limiti Isee. Una misura nazionale che nel Lazio coinvolgerà una platea enorme, aprendo una nuova partita sui costi dell’automobile.
Per decenni è sopravvissuto praticamente a tutto: governi, rottamazioni, incentivi, crisi petrolifere, auto elettriche e promesse elettorali. Il bollo sembrava avere la stessa solidità del Colosseo. Dal 2027, però, per milioni di italiani potrebbe diventare un ricordo.
Il Consiglio dei ministri ha approvato l’esenzione per il primo veicolo posseduto fino a 80 kW, senza limiti di Isee. La platea potenziale nazionale indicata dal Ministero delle Infrastrutture supera i 24,6 milioni di persone. L’obiettivo dichiarato dal Governo è trasformare successivamente la misura in strutturale attraverso la legge di Bilancio.
Nel Lazio la partita vale 2,4 milioni di proprietari
A Roma e nel resto della regione l’impatto sarà particolarmente evidente. Il Mit stima 2.461.555 potenziali beneficiari, mentre i mezzi sotto la soglia prevista sono oltre 3,4 milioni: 2.776.435 auto e 691.747 moto. I dati contenuti nello spunto di partenza confermano la dimensione della platea regionale e l’assenza di vincoli legati all’Isee.
Tradotto: non si tratta di un bonus riservato ai redditi più bassi, ma di una riduzione generalizzata della tassazione sul possesso del primo mezzo che rispetti i requisiti.
Una tassa che cambia pelle
Il punto politico e fiscale è proprio questo. Il bollo è tradizionalmente un’entrata regionale e la sua cancellazione impone allo Stato di compensare il gettito perduto. Per il 2027 il costo indicato è nell’ordine dei 2,3 miliardi di euro; resta inoltre da definire nei dettagli l’attuazione della misura e il suo passaggio da intervento per il prossimo anno a esenzione permanente.
Per gli automobilisti romani, intanto, la prospettiva è molto concreta: dopo benzina, assicurazione, parcheggi e manutenzione, dal conto annuale potrebbe sparire almeno una voce. Non sarà la fine dei costi dell’auto. Ma per una volta una tassa potrebbe davvero imboccare la strada dell’uscita.


