Dopo il pasticcio l’epurazione, ci provano il Campidoglio e l’assessore Guido Improta a mettere riparo alla delibera sui bus turistici che, con tre righe “galeotte” hanno riaperto i termini e ha permesso a due società di poter richiedere e ottenere le autorizzazioni all’esercizio del servizio di trasporto dei turisti.
Con una mossa a sorpresa,, secondo quanto risulta ad affaritaliani.it, il direttore del Dipartimento VII, Mobilità a fine dicembre è stato sospeso dall’incarico e messo a disposizione. Giovanni Serra, questo il nome del direttore “parcheggiato” nominato dalla Giunta Alemanno, ma si dice vicino alla sinistra, secondo il Campidoglio sarebbe l’autore della delibera (gli atti sono firmati anche da un altro dirigente che però è andato in pensione) che però, oltre al vaglio dell’assessore Guido Improta che l’ha votato in Giunta insieme al sindaco e a tutti i colleghi assessori, è passato al visto dell’avvocatura e persino del segretario generale Liborio Iudicello.
Dunque, tutti hanno letto l’atto “Indirizzi per una nuova disciplina dei servizi Gran Turismo di Roma Capitale – Sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni e della modifica di quelle esistenti”, che però nascondeva un cavallo di Troia che ha permesso a due operatori sagaci e tempestivi di presentare una richiesta di autorizzazione al servizio prima ancora che la delibera finisse in Giunta e che venisse approvata con massima urgenza.
Però il Campidoglio aveva una fretta inspiegabile di rimettere mano al sistema dei bus gran turismo, sul quale pesa sempre come un macigno l’Europa che da sempre chiede di liberalizzare il sistema, mentre Roma tenta di mettere ordine per evitare gli ingorghi, contenere l’inquinamento ed evitare che i monumenti possano soffrire sempre di più il traffico.
Resta però il sospetto sulla delibera, avvalorato dal fatto che in Campidoglio si rincorrono insistentemente le voci che vedrebbero una delle due aziende che hanno beneficiato del provvedimento, sarebbe vicina per motivi sentimentali ad un politico dell’ex giunta. Nulla di rilevante, sia chiaro, ma è evidente che l’unico modo per uscire dalla figuraccia nella quale è incorsa la Giunta, sarebbe quello di congelare la delibera e varare al più presto la nuova gara. In ballo non c’è solo un servizio che a Roma vale milioni di euro ma anche centinaia di posti di lavoro. Per non parlare poi della trasparenza.
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INSIDE. Secondo quanto risulta ad affaritaliani.it, la rimozione e “messa a disposizione” del direttore del Dipartimento VII Mobilità, Giovanni Serra, sarebbe stata ispirata dall’atto che ha riaperto i termini per le concessioni del servizio di trasporto dei turisti nelle zone dei monumenti. Ma la delibera è stata firmata da tutta la Giunta, approvato dal segretario generale e indicato anche come “urgente”. Insomma tutti avevano letto e sapevano
