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“Caos generale”: Vannacci tra palco, preti, risse e ammutinamenti

Futuro Nazionale vive giornate movimentate: raccoglie consensi e dissensi, deve gestire la prima crisi di partito e capire cosa ha in mente la Premier.

“Caos generale”: Vannacci tra  palco, preti, risse e ammutinamenti

Roberto Vannacci è il protagonista assoluto dell’estate politica. Nel giro di poche ore, il leader di Futuro Nazionale incassa contestazioni e sostegno di un parroco ligure, gestisce una frattura interna al partito in Calabria, trasforma il contestato comizio di Genova in un nuovo attacco alla sinistra e al governo cittadino. Sullo sfondo, i video virali di simpatizzanti che aggrediscono immigrati e un peso politico che sposta e influenza le azioni del centrodestra.

Il parroco che sostiene Vannacci: “Lo voterei premier”

In Liguria è successo tutto e il contrario di tutto. Vannacci ha raccolto consensi e dissensi: fra palco e politica, c’è anche di mezzo un prelato. Padre Tommaso Giuseppe Benedetto Jochemczyk, sacerdote polacco e parroco di Prelà (Imperia),  non ha nascosto le proprie simpatie. Se Vannacci dovesse candidarsi premier lo voterebbe, ha dichiarato. E non solo. Sposa anche la remigrazione. Pensieri e parole, quelle del prete, destinate a far discutere, anche perché non proprio in linea con il suo, di Premier. Papa Leone XIV, su certi temi, è stato chiarissimo ma Padre Jochemczyk  sostiene che l’accoglienza non può trasformarsi nell’accettazione di comportamenti rischiosi per la cultura italiana. E dunque sposa uno dei cavalli di battaglia del leader di Futuro Nazionale.

Rivolta in Calabria e il comizio blindato di Genova

“Caos generale”: Vannacci tra  palco, preti, risse e ammutinamenti

In Calabria, nel frattempo, il clima intorno al generale si fa torrido. Circa seicento militanti dei comitati di Lamezia Terme annunciano la propria uscita da Futuro Nazionale. Una scelta dettata dalla delusione per alcune nomine “calate dall’alto” e considerate lontane da quel principio di meritocrazia tanto spesso richiamato dal Generale al momento della creazione del movimento. Le truppe calabresi si ammutinano, parlando di tradimento dello spirito fondativo di Futuro Nazionale. Accusa pesante: si ritiene che i vertici privilegino una cerchia ristretta di dirigenti ignorando la base. Ogni riferimento alla nomina dell’onorevole Domenico Furgiuele come nuovo coordinatore regionale della Calabria non appare casuale.

Il “fattore Vannacci” agita anche il centrodestra

“Caos generale”: Vannacci tra  palco, preti, risse e ammutinamenti

L’ascesa politica dell’ex generale non si limita solo alle piazze e ai comitati. Vannacci ha ampiamente superato la Lega Nord, è in scia, ha già messo la freccia per superare AVS e ha iniziato la rincorsa verso Forza Italia. Basta e avanza per riconsiderare anche la riforma sulla legge elettorale. Il nodo è noto: le preferenze. Vannacci invita Giorgia Meloni a scioglierlo senza condizionamenti. Scenario che rafforzerebbe ulteriormente Futuro Nazionale. La coalizione riflette e intanto punta forte sulla sicurezza, tema sul quale Vannacci sta costruendo larga parte del consenso. Resta da capire se la scelta sarà sufficiente a contenere la crescita di Futuro Nazionale o gli darà ulteriore spinta. Un interrogativo che accompagnerà i prossimi mesi della politica italiana.