Se è vero che tutte le strade portano a Roma, ce ne sono tante altre che dalla Capitale ci portano via, almeno per qualche ora. Sono quelle che conducono ad una parte di Lazio meno conosciuta, lontana dagli itinerari più battuti, fatta di borghi, sentieri e piccoli angoli nascosti che spesso rimangono fuori dalle rotte più frequentate. Uno di questi, ad esempio, si trova a poco più di un’ora dalla città, nel cuore del Parco Regionale Valle del Treja, dove il fiume ha modellato nel tempo un paesaggio particolarmente sorprendente tra boschi, paesaggi rocciosi e corsi d’acqua. È qui che si trovano le Cascate di Monte Gelato, una delle mete più curiose per chi vuole scoprire un volto diverso del territorio.
Tra boschi e cascate, borghi e mulini: il lato meno conosciuto della Tuscia
Se la strada verso sud porta al Giardino di Ninfa, spostandosi a Nord si arriva dunque nella Tuscia, dove la sensazione è quella di trovarsi molto più distanti dall’Urbe di quanto si sia in realtà. In quest’area della regione, infatti, il Treja, con le sue cascate, ha scavato nel corso dei secoli una valle stretta tra rocce vulcaniche e vegetazione fitta, dando vita ad un ambiente in cui gli alberi creano autentici corridoi verdi e che si scontra con la Mola di Monte Gelato, un antico mulino ad acqua costruito nell’Ottocento su strutture precedenti e rimasto operativo fino agli anni ‘60 del Novecento. Quel fiume, però, non è stato solamente funzionale alla creazione dello spettacolo naturale che oggi richiama turisti, escursionisti e fotografi. Anzi, in passato era fondamentale per gli abitanti della zona poiché, oltre a fornire energia al mulino, era utile per l’agricoltura locale e come via naturale di collegamento e sfruttamento delle risorse, benché non fosse un grande corso navigabile.
Naturalmente, questo rapporto è ormai cambiato, ma le tracce di quel passato restano visibili nei piccoli centri che sorgono lungo le sue sponde. Basti pensare a Mazzano Romano, il borgo che custodisce il territorio delle cascate e che conserva il carattere tipico dei paesi della Tuscia romana, fatto di vicoli, scorci panoramici e un forte legame con la natura circostante. Un po’ ciò che accade, poco distante, a Calcata, arroccata su uno sperone di tufo e diventata negli anni un punto di riferimento per artisti e artigiani.
Perciò, se si vuole trascorrere una giornata diversa, questa potrebbe essere una soluzione semplice. Del resto, l’area delle Cascate è facilmente raggiungibile e accessibile liberamente ogni giorno, dalle 07.00 alle 20.00, soprattutto per coloro che pianificano una fuga dalla Roma del grande caldo senza allontanarsi troppo.



