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Caso Pratelli, sostegno unanime della politica capitolina

L’assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro, vittima dell’odio social, incassa il sostegno della Giunta Capitolina

Caso Pratelli, sostegno unanime della politica capitolina
Claudia Pratelli 2

L’assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro, vittima dell’odio social, incassa il sostegno della Giunta di Roma Capitale. Gualtieri: “Parole inaccettabili”. Rachele Mussolini: “Leoni da tastiera rispondano delle loro azioni”

Claudia Pratelli ha vissuto ore difficili negli ultimi giorni. La politica romana, assessora alla Scuola Formazione e Lavoro del Comune di Roma Capitale, ha partecipato sabato scorso  a uno dei quattro cortei in programma nella capitale. Ha scelto di presenziale alla marcia contro la Remigrazione, una decisione che ha scatenato il peggio che il sottobosco della cultura sessista potesse produrre. Insulti, minacce e offese inaccettabili. La Pratelli non ha taciuto: e ha pubblicato un video riportando quello che ha letto e dovuto subire e sopportare. I messaggi sono al vaglio della polizia postale. Il messaggio della assessora invece, arriva forte e chiaro è una denuncia legata al clima d’odio contro le donne.

Pratelli: “Lotto per una città dove tutti siano liberi e al sicuro”

La Pratelli ha precisato di non sottrarsi al dibattito, anche aspro, legato alla politica. Non è però disposta a tollerare commenti dove le si augura di essere stuprata. L’assessore si sente intimidita, vilipesa come donna, prima ancora che come politica: “Quello che è accaduto non riguarda soltanto me ma l’idea che una donna impegnata nelle istituzioni possa essere insultata, minacciata o umiliata per aver espresso liberamente il proprio pensiero. Dietro questi commenti non c’è soltanto la volgarità di pochi individui. C’è una cultura che continua ad alimentare sessismo, discriminazioni e violenza, che tenta di intimidire chi difende i diritti, l’inclusione e una società più giusta e aperta. Continuerò a battermi contro ogni forma di discriminazione e lavorare per una città dove tutte e tutti possano sentirsi liberi e al sicuro”.

Il sostegno del sindaco Gualtieri e della presidente dell’Assemblea Capitolina Celli

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, attraverso una nota, ha espresso la massima solidarietà alla Pratelli: il primo cittadino ha parlato di intimidazioni inaccettabili che travalicano ogni limite del confronto democratico e del rispetto civile. “Queste sono parole di odio e violenza che colpiscono Claudia non solo nel suo ruolo istituzionale, ma anche come donna. Chiamano tutti a una ferma presa di posizione. A nome dell’Amministrazione capitolina, le rinnovo vicinanza e  sostegno”. A Gualtieri fa eco la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli. “Sono vicina all’assessora Claudia Pratelli, vittima di gravi minacce sessiste ricevute sui social dopo aver partecipato ad un evento antifascista sabato. Non è più tollerabile una deriva così violenta mini il civile confronto democratico”.

Rachele Mussolini: “Società malata, leoni da tastiera rispondano delle loro azioni”

Il caso Pratelli va al di là del colore politico. Il capogruppo di Forza Italia al Campidoglio, Rachele Mussolini, condanna senza se e ma l’accaduto e offre piena solidarietà alla collega schierandosi apertamente contro i “leoni da tastiera” augurandosi che rispondano delle loro azioni: “Minacce sessiste inaccettabili  rappresentano quanto di più marcio, deprecabile e squallido si possa leggere. Gli auguri di stupro e le minacce di morte sono lo specchio di una società malata che non accetta il dialogo e che non condivide valori come democrazia, rispetto e confronto costruttivo”.