La vicenda di Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Gallo di Grinzane, in provincia di Cuneo, che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo in seguito a un colpo nel suo negozio a Grinzane Cavour. Per il negoziante ieri è arrivata dalla Cassazione la condanna definitiva a 14 anni, ma la vicenda si arricchisce di nuovi elementi. Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della Grazia in favore dl gioielliere che si è costituito per scontare una pensa che, alla sua età, equivale di fatto a un ergastolo.
Nordio raccoglie l’endorsement di Matteo Salvini
Il ministro della giustizia ha di fatto raccolto l’endorsement del vicepremier Matteo Salvini che attraverso i suoi canali social aveva chiesto una richiesta di grazia. “Conto che la giustizia sia Giustizia con la G maiuscola, non come quella che ha mandato in galera un uomo di 72 anni che ha lavorato per tutta la vita e che ha difeso sé stesso, sua moglie e sua figlia da dei rapinatori. Questa per me non è giustizia. Per questo conto che l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero. Non è possibile che un padre, un marito e un nonno, invece di stare con i suoi nipotini, debba trascorrere anni in carcere dopo essere stato aggredito e rapinato. In galera ci devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono da un’aggressione”. Parole che hanno trovato largo eco nel centrodestra.
Anche Tajani accoglie la proposta: “Merita il perdono della società”

Il caso era arrivato anche nelle stanze del partito di Forza Italia, che in Piemonte regge la Regione con la presidenza di Alberto Cirio. Il vice premier ha sottolineato di non volersi sostituire alla magistratura ma anche aderito alla proposta dei gruppi parlamentari e degli altri partiti del centrodestra, come ha sottolineato in un punto stampa a Jolanda di Savoia: “Aderisco alla proposta dei gruppi parlamentari di Forza Italia e degli altri partiti del centrodestra e del presidente della Regione Piemonte Cirio di chiedere la grazia per Mario Ruggiero. Stiamo parlando di un uomo che ha sbagliato, ma è stato vittima di tante aggressioni ed è intervenuto per difendere la propria famiglia. Credo quindi che meriti il perdono da parte della società. Poi sarà ovviamente il presidente della Repubblica a decidere, ma ritengo sia giusto compiere questo passo”.
Angelo Bonelli: “La legge si rispetta”. Nicola Fraotianni: “Non ci si può fare giustizia da soli”

caso Roggero è passato al setaccio anche da Alleanza Verdi e sinistra. Angelo Bonelli è dalla parte della legge: “La sentenza Roggero è arrivata dalla Cassazione e io ho l’abitudine di non commentare mai le sentenze, piuttosto le rispetto. Stiamo parlando del terzo grado di giustizia, di certo non devo essere io a dire al Presidente Mattarella che cosa debba fare”. Fratoianni è sulla stessa lunghezza ma apre perlomeno alla possibilità di una revisione, sebbene stigmatizzi l’uso della cosiddetta “giustizia fai da te”. Il leader di Sinistra Italiana riassume così il suo pensiero sulla vicenda: “Penso che in questo paese ci siano leggi che regolano l’uso della forza. Una società in cui ci si fa la giustizia da soli è pericolosa, come possiamo vedere in altri stati. Non si spiattellano armi da portare a spassi, la conseguenza di questa cultura è sotto gli occhi di tutti ma questo non significa che non ci possano essere interventi. Credo che si possa e si debba valutare caso per caso”.

