Roggero, il Centrodestra si mobilita per ottenere la grazia
I capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d’Italia, Udc, Maie-Centro Popolare hanno avviato da stamane la raccolta firme di tutti i parlamentari dei propri gruppi, e di tutti coloro che vorranno sottoscrivere, per richiedere al Ministero di Giustizia la grazia a Mario Roggero. “Riteniamo – si legge in una nota congiunta – che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata finalizzata a garantire che non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all’ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto”.
LEGGI ANCHE: Grazia a Mario Roggero, chi può richiederla e come funziona
Roggero, le parole di Salvini dopo la condanna
“Conto che la giustizia sia giustizia con la ‘g’ maiuscola, non come quella che ieri ha mandato in galera un 72enne, che per una vita ha lavorato e che si è difeso e ha difeso se stesso, sua moglie e sua figlia da dei rapinatori. Quindi, quella per me non è giustizia e conto che l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero perché, dopo una vita di lavoro, passare anni in carcere a 72 anni, dopo essere stato aggredito e rapinato, non penso sia giusto”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti a Bari.
Roggero, la posizione di Crosetto
Su Mario Roggero “penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa”. Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, che aggiunge:: da anni c’è “una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle” ed è stato “consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, per questo ciò che è accaduto a Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare”.
La storia di Mario Roggero
Mario Roggero è un gioielliere piemontese di 72 anni, titolare di un negozio nella frazione Gallo di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. La Cassazione ha reso definitiva la sua condanna a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo. Mario Roggero è il proprietario della gioielleria di famiglia aperta a Gallo di Grinzane Cavour e diventato protagonista della cronaca giudiziaria il 28 aprile 2021 per la reazione a un tentativo di rapina al suo negozio dove si trovavano la moglie Mariangela e la figlia Laura. I tre uomini entrati nella gioielleria erano armati con un coltello e con una riproduzione di una pistola Glock. Avevano con sé anche fascette utilizzate per immobilizzare le persone presenti.
Dopo il colpo, Roggero prese una pistola legalmente detenuta e uscì dal negozio. Inseguì i rapinatori e sparò diversi colpi mentre gli uomini si stavano allontanando. Roggero ha più volte raccontato di aver subito altri assalti nel corso della propria attività. Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli morirono. Alessandro Modica rimase ferito. Le immagini delle telecamere di sicurezza furono utilizzate durante le indagini e nei successivi processi. I giudici hanno escluso la legittima difesa perché gli spari furono esplosi quando la rapina era terminata e i tre uomini erano ormai in fuga. La valutazione giudiziaria si è quindi concentrata sulla fase successiva all’assalto, non sulla responsabilità dei rapinatori per quanto avvenuto dentro il negozio.
In primo grado, la Corte d’Assise di Asti aveva condannato Roggero a 17 anni di reclusione. La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha successivamente ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi, confermando la responsabilità per i due omicidi e per il ferimento del terzo rapinatore. Il 15 luglio 2026 la Prima sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso della difesa. La condanna è così diventata definitiva. Dopo la decisione, Roggero ha detto: “È finita, vado in carcere”

