Da oggi Il Supremo cambia soprannome e diventa L”Oracolo. L’interrogatorio di Manlio Cerroni, l’imprenditore dei rifiuti agli arresti domiciliari dalla scorsa settimana insieme ad altre 7 persone (due dei quali dirigenti della Regione Lazio) accusato di associazione a delinquere e traffico di rifiuti, si trasforma in una lectio magistralis.
Come sempre “il vecchio” (questo il vero soprannome) non smentisce la sua grinta e risponde punto per punti all’interrogatorio di garanzia del Gip, Massimo Battistini. A sorpresa ribalta tute le accuse e le ricostruzioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare, affermando che non era lui a cercare la politica ma sarebbe stata la politica a cercarlo. E all’accusa di aver usato l’emergenza rifiuti come leva per avere vantaggi, avrebbe risposto autodefinendosi il “salvatore di Roma” e chiedendo di avere un monumento per ciò che ha fatto, “nonostante un sistema burocratico folle”.
Una ad una ha respinto tutte le accuse durante le tre ore di interrogatorio, proponendo addirittura di spiegare l’intero ciclo dei rifiuti, al posto dei consulenti della Procura, e affermando di aver salvato Roma dal caos dei rifiuti”. Un vero “show” che gli stessi avvocati Bruno Assumma e Giorgio Martellino hanno commentato come quello “di un leone” e preannunciando la presentazione di una memoria difensiva con la quale spiegare, motivare e documentare la sua versione dei fatti. I due legali stanno ancora valutando se fare ricorso al tribunale del Riesame contro il provvedimento cautelare del gip Battistini: “Sono cento fascicoli – hanno spiegato – tante carte e la vicenda è talmente complessa che dobbiamo avere il tempo per esaminare tutto”.
In mattinata anche l’interrogatorio di Bruno Landi, l’ex presidente di Regione, accusato di essere il tramite tra il sistema Cerroni e la politica. Per lui due ore e mezza di deposizione e nessun commento dagli avvocati.

Seguici su
L’INCHIESTA SUI RIFIUTI. Il “re di Malagrotta, l’ottantasettenne Manlio Cerroni, replica a tutte le accuse mosse dal Gip Massimo Battistini. E sui rapporti con la politica spiega che non era lui a cercarli. Forte di 40 anni dedicati ai rifiuti, sale in cattedra e si propone di spiegare come funziona il ciclo al posto dei consulenti tecnici del Tribunale. Gli avvocati Assumma e Martellino presenteranno una memoria e si sono riservati di ricorrere al Riesame per la revoca dei domiciliari
