Storie, piatti e aneddoti dietro le scene cult
Film e serie tv lo hanno reso protagonista di tante scene iconiche; parliamo di Cencio La Parolaccia, a Trastevere, in via del Cinque, il ristorante dove i clienti vengono insultati e devono stare al gioco. Questa caratteristica continua dal 1941 e il locale è nato, come concept, dall’idea dei proprietari, Vincenzo, detto Cencio e Renata, sua moglie, che hanno deciso di dare un tocco diverso alla loro osteria, musica tipica di Roma, doppi sensi e frasi piccanti. I figli di Vincenzo e Renata portano avanti questa tradizione e guai a chi si offende; in altre parole, se siete permalosi… meglio non andarci!
Se, invece, decidete di adattarvi, potrete gustare i piatti tipici della tradizione romanesca e porzioni abbondanti; tra le scelte, i rigatoni alla pajata, carbonara, amatriciana, cacio e pepe, parolacce incluse nel prezzo, già dall’antipasto, come la bruschetta classica. Tra i secondi, trippa, abbacchio alla scottadito, ossobuco alla romana. Tra le scene iconiche girate qui, nel film Fracchia La Belva Umana, di Neri Parenti, quando Lino Banfi improvvisò qui anche un’iconica scena, decidendo di rispondere in rima allo strimpellatore davanti al locale, o Simpatici & Antipatici, con Christian De Sica, o Trastevere di Fausto Tozzi.
Cencio La Parolaccia non è l’unico locale, a Roma, a far parte delle scene più belle del nostro cinema
La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino-Premio Oscar- ha girato ne La Veranda, a Borgo Santo Spirito, vicino a San Pietro, ex convento nel Palazzo della Rovere, con una sala che risale al 1490, con pareti e soffitti affrescati dai capolavori del Pinturicchio. Qui Toni Servillo-Gep Gambardella- e Sabrina Ferilli-Ramona- cenano e osservano i clienti presenti e c’è anche un cameo di Antonello Venditti.
Francesca Archibugi, invece, ha scelto Necci, nel cuore del Pigneto, simbolo del quartiere e nato nel 1924, dove la regista ha girato alcune scene della vita tipica della borgata del suo Questione di cuore. Consigliato anche dal New York Times, è ristorante ma anche bar tipico e conserva ancora la sua anima antica.
In Mangia, prega, ama, con Julia Roberts, la Roma che è lo sfondo del film, è quella del centro storico e del Santa Lucia, con la famosissima scena degli spaghetti, in un primissimo piano.
Ferazan Ozpetek ha scelto Al biondo Tevere per una delle scene di Bellissima, film del 1951 di Luchino Visconti, con Anna Magnani. Questo luogo è rinomato per essere uno dei preferiti di Pasolini che qui cenò anche la sera prima di essere ucciso. All’interno ci sono tante foto di scena e scatti di Alberto Moravia e dello stesso Pasolini.

