di Claudio Roma
Inossidabili? Inattaccabili dal virus della vecchia politica? Avulsi da logiche, correnti e faide? La selezione della lista elettorale degli esponenti del Cinque Stelle romano, si tinge di giallo “prima repubblica”. Il tema è semplice. A urne elettroniche quasi aperte, spunta una circolare che cambia le regole del gioco: potranno votare non più gli iscritti al 31 dicembre ma quelli prima del 30 settembre, cioè i “duri e puri” che non sono saliti sul carro grillino dopo le prime vittorie, ma che si considerano a tutti gli effetti “soci fondatori”.

Visto che si tratta di democrazia diretta applicata alla rete internet, la condivisione dei malumori e i primi scontri tra “correnti” nasce su Fb, transita sui blog e finisce anche nelle mail. Affaritaliani.it, con l’aiuto di un insider del Movimento, ha ricostruito la “notte dei lunghi coltelli” che ha preceduto le urne. Il protagonista è uno “stellato” della prima ora, Marcello De Vito, che si narra in rete essere amico fraterno della capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi. Il cambio delle regole, infatti, favorirebbe De Vito per via del network personale “datato” e per l’eliminazione di circa 9 mila iscritti successivamente a settembre.
Racconta “la talpa”: “Frequentando le riunioni che in questi giorni ogni municipio sta organizzando per accogliere i nuovi iscritti, non è difficile percepire il malumore che si è creato tra gli attivisti che sospettano sia in atto una manovra per favorire un candidato rispetto agli altri”.
E se come si dice due coincidenze fanno un indizio e tre danno una prova, a questo va aggiunto che proprio dal Municipio di De Vito, il IV è stata inoltrata a tutti gli iscritti una mail di invito a votare De Vito, nonostante Grillo avesse dato una chiara volontà di evitare questo tipo di ingerenze lasciando ad ogni singolo attivista la decisione su chi scegliere.

Non solo. L’insider riferisce uno scenario molto più articolato, e lo confermano altri volontari del Movimento. Emerge infatti una certa preoccupazione per il pool di avvocati che sta appoggiando e promuovendo De Vito, alcuni dei quali sembra legati a consiglieri del Pdl. Questo ha messo in allarme la corrente dei “giovani” che fa capo a Daniele Frongia, che ha prontamente reagito, compattandosi nel voto per il proprio candidato.

