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Circo Massimo, sulla sicurezza per la manifestazione di domani pesa l’incognita del Movimento 17 ottobre

Roma divisa fra la necessità di garantire il diritto di manifestare e possibili infiltrazioni e disordini

Circo Massimo, sulla sicurezza per la manifestazione di domani pesa l’incognita del Movimento 17 ottobre
Foto Lapresse

Roma si prepara a un sabato di manifestazioni e di tensioni: migliaia di persone attese nelle strade e nelle piazze del centro e un dispositivo di sicurezza chiamato a gestire appuntamenti differenti e carichi di tante incognite. In programma ben quattro iniziative con organizzatori, obiettivi e modalità differenti: unico comune denominatore, la scelta di scendere in piazza nella stessa giornata.

Quattro manifestazioni nello stesso giorno

La prima mobilitazione partirà alle 10.30 da piazza della Libertà. A promuoverla sono Azione Universitaria e Azione Studentesca, che con lo slogan “Sblocchiamo tutto” porteranno circa 700 manifestanti lungo via Cola di Rienzo fino a piazza Risorgimento. Nel pomeriggio sarà invece la volta della manifestazione nazionale “Fuori l’Italia dalla guerra”: previsti circa 10mila partecipanti. Il concentramento è previsto alle 14 in piazza della Repubblica, arrivo a Fori Imperiali.  Un ulteriore presidio è annunciato dalle 13.30 in piazza Santi Apostoli, ma la partecipazione appare circoscritta a poche centinaia di  partecipanti. Fari accesi sul Circo Massimo dove alle 15 è prevista la mobilitazione del Movimento 17 ottobre. Nato sull’onda delle proteste contro il carovita, il gruppo si presenta come realtà a sé stante, senza struttura organizzativa tradizionale, con l’invito di manifestare ogni sabato in diverse città italiane.

Il movimento 17 ottobre: l’incognita Circo Massimo

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La vera incognita riguarda il “movimento 17 ottobre”. Nelle chat convivono inviti alla partecipazione pacifica e messaggi dai toni poco concilianti. Impossibile attribuire queste posizioni agli organizzatori o alla totalità dei partecipanti. La difficoltà, per chi si occupa è individuare interlocutori riconoscibili e comprendere quale possa essere l’effettiva partecipazione. Resta inoltre da chiarire se il raduno si svolgerà effettivamente al Circo Massimo, dove sono in corso gli allestimenti per il Villaggio Difesa. L’attenzione delle autorità si concentra anche sull’eventualità che singoli gruppi intenzionati a provocare disordini possano infiltrarsi nelle manifestazioni. Si tratta di un rischio preso in considerazione sul piano preventivo, non di un progetto violento accertato. Nessun allarmismo, dunque, ma evidentemente l’asticella dell’attenzione è molto alta, anche in virtù di quanto è accaduto nella scorsa settimana a Milano.

Sicurezza e rischio infiltrazioni: quali sono i timori

Circo Massimo, sulla sicurezza per la manifestazione di domani pesa l’incognita del Movimento 17 ottobre

La giornata sarà comunque complessa per la gestione dell’ordine pubblico e per garantire il diritto di manifestare. L’obiettivo è non confondere le proteste organizzate con le iniziative dei singoli soggetti. In questo senso è particolarmente sfidane interpretare la realtà legata al Movimento 17 ottobre, che ha già reso noto di voler entrare in azione ogni sabato. Trattasi per la maggior parte di gruppi studenteschi formati da giovani e giovanissimi alcuni potenzialmente gravitanti intorno a centri sociali e anarchici. L’unica certezza è che si tratta di una realtà non strutturata, dunque aperta a chiunque. Con queste premesse, non si può escludere a priori il tentativo di creare disordini.  Ecco perché sul piano della gestione delle piazze, occorrerà valutare il peso e l’effettiva consistenza dei gruppi che si aggregheranno alla stragrande maggioranza di chi vuole semplicemente far sentire pacificamente la propria voce.

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