Assalto riuscito: ai balottaggi per le comunali con oltre il 66% delle preferenze il candidato pentastellato Antonio Cozzolino ha detronizzato lo storico sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei, due volte deputato e ben tre volte primo cittadino del comune portuale, decaduto lo scorso novembre a causa di uno scontro con Sel, il partito del suo vicesindaco.
Una vera e sonora sconfitta per il Partito Democratico con un candidato forte solo sulla carta, e che nel primo turno con il traino delle europee e il sostegno di 4 liste civiche e del Psi si era fermato al 26,6%. Quelle che erano le avvisaglie di una batosta si sono concretizzate in una domenica che ha visto crollare l’affluenza, ferma al 57% contro il 72% del primo turno. Sedicimila voti contro ottomila, più del doppio delle preferenze, questo il responso delle urne che ha fatto esplodere una vera e propria festa in Rete: è l’hastag #abbiamounporto a spopolare su twitter, lanciato dal Movimento capitolino. Uno schiaffo maldigerito dal Partito Democratico, ancora forte dei numeri del europee: è di Gianluca Santilli, membro della direzione centrale del Pd la prima autocritica: “Perdiamo dove ci siamo?”
“Mi aspettavo di poter vincere, ma non con questo margine – ha commentato il neosindaco, trentotto anni, ingegnere presso un ente di ricerca, un passato nei comitati ambientalisti. Sono stati proprio gli elettori della “Sinistra” che hanno voltato le spalle a Tidei, spostandosi sul pentastellato. Cozzolino diventa così il secondo sindaco del Movimento in regione, come Fabio Fucci a Pomezia.
Ma se Civitavecchia ha fatto accendere i riflettori sui 5 stelle, negli altri comuni Laziali il Pd ha vinto il secondo turno a Ciampino con Giovanni Terzulli, a Civita Castellana, a Fonte Nuova, e a Frascati dove il candidato Pd Alessandro Spalletta era impegnato in un derby con il candidato di Sel vincendo con il 50,99%. A Cisterna di Latina passa Della Penna del Ncd contro il candidato di FdI, a Grottaferrata si è imposto Giampiero Fontana (centrodestra) con il 58,11.
