Il nostro organismo deve mantenere costante la temperatura corporea indipendentemente dalla temperatura esterna; la sudorazione, disperdendo il calore, permette di mantenere costante la temperatura. Se non si realizza questo meccanismo di compensazione si può avere un colpo di calore. E il rischio è più elevato per i bambini. Lo scrivono i medici pediatri del Bambino Gesù che hanno pubblicato online un vademecum ricco di consigli per l’estate.
“Sono tre i fattori che possono intervenire – si legge nelle avvertenze – potenziandosi a vicenda: l’aumento della temperatura, l’aumento dell’umidità e l’assenza di ventilazione. E’ possibile quindi avere malesseri, anche per temperature non molto elevate, se vi e’ alta umidità e assente ventilazione. Il colpo di sole può essere considerato come un particolare colpo di calore dove, per l’esposizione diretta ai raggi solari, si manifestano anche eritemi o ustioni. E’ molto importante riconoscere i primi segni del colpo di calore, per poter intervenire precocemente: senso di malessere con mancamento (sincope), nausea, vomito, febbre, mal di testa, respirazione frequente, crampi muscolari e, più raramente, disturbi neurologici quali delirio o convulsioni. Particolare attenzione va riservata per i bambini con malattie croniche che più facilmente possono andare incontro a un colpo di calore. Come prevenire il colpo di calore restare in casa nelle ore più calde della giornata indossare abiti leggeri e di colore chiaro, con tessuti che facilitano la traspirazione utilizzare un ventilatore o l’aria condizionata (non meno di 23°) con la funzione di deumidificazione somministrare una maggiore quantità di liquidi e privilegiare gli alimenti contenenti più acqua (frutta e verdura) non bere bevande troppo fredde rinfrescarsi frequentemente con un bagno al mare o una doccia non lasciare mai il bambino, neanche per breve tempo, in un veicolo parcheggiato all’aperto non effettuare attività fisica nelle ore calde Cosa fare in caso di colpo di calore: sdraiare il bambino a terra con le gambe sollevate portarlo in un ambiente ombreggiato e fresco, meglio se provvisto di condizionatore o ventilatore spruzzarlo con acqua sul corpo o utilizzare un asciugamano bagnato se cosciente farlo bere acqua, non fredda, a piccoli sorsi se i sintomi sono sin dall’inizio gravi o il bambino non si riprende chiamare il 118”.
La guida completa è consultabile sul sito www.ospedalebambinogesu.it.
