Sono i Patti Lateranensi che stabiliscono come i costi legati all’organizzazione del Conclave ricadano sulle spalle dei cittadini italiani. Ecco appunto, italiani, non solo romani. L’appello arriva dalla voce di Gianni Alemanno che già un mese fa, il 13 febbraio aveva indirizzato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti per richiedere i fondi necessari al coordinamento dei servizi connessi alla prossima elezione del Pontefice.

La richiesta ammontava a 4 milioni e mezzo di euro, fondi non ancora ricevuti: tutte le spese sono pesate per ora sulle casse del Campidoglio. “La città è pronta all’inizio del Conclave – ha affermato il Sindaco Alemanno a margine di un evento in IV Municipio. – La cabina di regia sta funzionando ed è stata installata la prima tensostruttura per accogliere e offrire i servizi in piazza San Pietro e siamo pronti, in qualsiasi momento, a intensificare i servizi fino ad arrivare al giorno dell’intronizzazione per il quale servirà un maggiore sforzo”.
“Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo ma rimane il problema delle risorse che non arrivano così come non arriva una risposta dal governo che sollecito ancora una volta – ha aggiunto Alemanno – perché questo é un evento che non riguarda solo Roma ma tutta l’Italia”.
Ma quali sono questi costi? facciamo un rapido elenco: trasporti con incentivazione di metropolitane, treni, autobus e navette di supporto; risorse per la protezione civile, Ama; materiale tecnico come maxi schermi e bagni chimici. Senza contare poi i costi per assicurare la sicurezza ai migliaia di pellegrini previsti in questi giorni. Il Vice Capo di Gabinetto Giammario Nardi, incaricato della macchina organizzativa fa sapere che “non è più possibile anticipare altri soldi e che le casse sono vuote”. Per l’ultimo Angelus e l’Udienza generale è stato già speso un milione di euro. Per lui il vero incubo però sarà domenica prossima, poiché è la data più probabile per l’istituzione del nuovo Pastore – l’ultima Domenica prima della Domenica delle Palme e l’inizio della Settimana Santa – ma è anche il giorno in cui è prevista la maratona di Roma che vedrà al via circa 100 mila iscritti, benché su un percorso rivisitato da quello classico e a debita distanza da Piazza San Pietro. Inoltre il 17 Marzo è anche il giorno di San Patrizio, patrono d’Irlanda ma soprattuto dei birrai: sono migliaia i tifosi ibernici attesi a Roma per la partita di rugby del Sei Nazioni.
E se la macchina ha potuto scaldare i motori e fare le prove generali con gli ultimi angelus del Papa emerito Benedetto XVI, lo sforzo maggiore si concretizzerà nel giorno dell’intronizzazione: nell’ipotesi che sia il sudamericano Scherer è lecito pensare ci sarà una vera e propria ondata di cattolici provenienti dall’America Latina. Nel 2005 quando venne intronizzato Benedetto XVI circa 100 mila tedeschi si recarono a Roma per la cerimonia, su un totale di circa 350 mila visitatori da tutto il mondo. Quante persone attirerà il nuovo papa nella Città Eterna è una questione aperta, dipenderà dal suo carisma.
