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Contro clan di Carminati. Il pugno duro della procura

Richieste ‘misure di sorveglianza speciale’ per i membri di Mafia Capitale. Con la costituzione delle parti, si è tenuta la prima udienza. La prossima è fissata per l’11 maggio

I pm Luca Tescaroli, Giuseppe Cascini e Paolo Ielo hanno chiesto alla sezione ‘misure di prevenzione’ del tribunale di applicare, a seconda dei casi, la sorveglianza speciale, l’obbligo di soggiorno per tre anni e la confisca dei beni sequestrati per un importo complessivo di 300 milioni di euro nei confronti di Massimo Carminati, ritenuto il capo dell’associazione di stampo mafioso, e di un altro nutrito gruppo: Salvatore Buzzi, Cristiano Guarnera, Agostino Gaglianone, Riccardo Brugia, Matteo Brugia, Roberto Lacopo, Giovanni De Carlo e Fabio Gaudenzi.

Le richieste, avanzate sul presupposto che gli indagati torneranno liberi prima della conclusione del processo, sono state proposte anche nei confronti di Riccardo Mancini, l’ex ad di Ente Eur, che il tribunale del riesame ha gia’ rimesso in liberta’ avendo annullato l’ordinanza di custodia cautelare del gip. Con la costituzione delle parti, si e’ tenuta la prima udienza davanti al collegio, presieduto da Guglielmo Muntoni. La prossima e’ fissata per l’11 maggio.