Piscine affollate nelle ore più calde, tavoli all’aperto pieni fino a tarda sera e locali pronti ad accogliere residenti e turisti. È questa l’estate romana per coloro che normalmente scelgono di rimanere in città. Al tempo stesso, però, è durante la stagione di maggiore affluenza che aumentano i controlli nei luoghi più frequentati della Capitale. Nei giorni scorsi un blitz condotto dai Carabinieri nei quartieri di Roma Nord ha infatti interessato piscine, ristoranti, cantieri ed esercizi commerciali, facendo emergere diverse irregolarità in materia di sicurezza, igiene e rispetto delle norme. Il bilancio è al momento di tre arresti, quattordici denunce e tredici sanzioni amministrative, con alcuni provvedimenti scattati nell’immediato attraverso la sospensione o la limitazione delle attività fino alla regolarizzazione delle criticità riscontrate.
I controlli si abbattono sulle attività estive dei romani
Con le temperature elevate che spingono in molti a cercare refrigerio nelle strutture aperte al pubblico, proprio le piscine, dopo il relativo DDL delle ultime settimane, sono state tra i primi luoghi finiti sotto la lente degli ispettori. Sette strutture sono state controllate per accertare il rispetto dei requisiti previsti. Tuttavia, tre di queste sono risultate non in regola e dalle verifiche sono emerse autorizzazioni mancanti, assenza della documentazione sanitaria e problemi nella gestione del personale incaricato della sorveglianza dei bagnanti, e in una è stata rilevata un’anomalia nei valori dell’acqua, con una concentrazione di cloro superiore ai limiti consentiti. L’utilizzo della vasca è stato quindi fermato temporaneamente e potrà riprendere soltanto dopo il ripristino dei parametri previsti.

Le operazioni si sono poi estese ai ristoranti, ai bar, ai pub e alle altre realtà della zona, che proprio nei mesi estivi registrano una presenza costante di clienti. Qui gli agenti hanno contestato diverse violazioni e, in alcuni casi, hanno constatato anche la presenza di blatte. Tre responsabili sono stati inoltre denunciati per il mancato rispetto delle norme sulla tutela dei lavoratori poiché, secondo quanto accertato, mancavano il documento di valutazione dei rischi, la formazione obbligatoria del personale e le visite mediche preventive. Rilievi analoghi sono stati effettuati in un cantiere edile, dove si sono riscontrate anomalie nella realizzazione dei ponteggi e la presenza di bevande alcoliche nell’area di lavoro.
Accanto alle violazioni amministrative, il blitz ha avuto anche un risvolto penale. I Carabinieri hanno eseguito tre arresti nei confronti di persone già coinvolte in procedimenti giudiziari e hanno denunciato cinque persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un uomo di 36 anni è stato condotto in carcere per l’esecuzione di una pena residua legata a diversi reati, tra cui furto aggravato, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Un cittadino tunisino di 21 anni è stato invece arrestato in seguito ad una condanna per rapina aggravata, mentre un sessantottenne originario dell’Ecuador è stato fermato sulla base di un mandato di arresto internazionale nell’ambito di un procedimento per violenza sessuale.
Un’operazione ampia, dunque, che vista l’elevata affluenza del periodo è destinata a proseguire nei prossimi giorni. L’obiettivo resta quello di verificare il rispetto delle regole e intervenire tempestivamente laddove emergano nuove criticità, affinché questi luoghi possano continuare ad essere vissuti con maggior tranquillità.

