Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Ddl piscine, adesso Musumeci accelera: ecco cosa cambierà

Ddl piscine, adesso Musumeci accelera: ecco cosa cambierà

Il Governo pronto a imprimere un’accelerazione al disegno di legge sulla sicurezza delle piscine, fermo da mesi in Parlamento

Ddl piscine, adesso Musumeci accelera: ecco cosa cambierà

Accelerata per il DDL piscine. Il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare dell’Italia, Nello Musumeci, che già nello scorso giugno aveva invitato i parlamentari ad accelerare sulla discussione del testo, dopo le tragedie degli ultimi giorni, rompe gli indugi. Il Governo è pronto a imprimere un’accelerazione decisiva al disegno di legge sulla sicurezza delle piscine, fermo da mesi in Parlamento.

Tre casi, un minimo comune denominatore: l’effetto risucchio

Ddl piscine, adesso Musumeci accelera: ecco cosa cambierà

I numeri sono preoccupanti: negli ultimi due anni si sono registrati 37 annegamenti in piscina e oltre la metà delle vittime erano minori fino a 14 anni. Gli ultimi casi hanno acceso i riflettori su un minimo comune denominatore scatenante: l’effetto risucchio, generato dai bocchettoni di scarico delle strutture. Un problema che da anni viene denunciato dagli esperti della sicurezza anche perché la maggior parte degli incidenti e delle tragedie si sono consumate all’interno di strutture turistiche e pubbliche. Quanto basta per infiammare il dibattito sull’efficacia  delle norme attualmente in vigore e sulla necessità di rendere obbligatori sistemi di protezione finora previsti solo da standard tecnici. Considerata la recidività dei casi, l’obiettivo del Governo è trasformare la sicurezza in piscina da semplice raccomandazione tecnica a obbligo di legge.

Ddl Sicurezza Piscine, Musumeci accelera le associazioni protestano

Il provvedimento, denominato Legge quadro per la salute e la sicurezza delle piscine, è stato inserito tra le priorità del Governo e sarà licenziato dalla commissione competente entro il mese di luglio, con l’obiettivo di portarlo rapidamente all’esame del Parlamento. L’obiettivo è creare nuove forme di controllo e un regolamento più restrittivo, alla luce di un sistema che ha evidentemente ancora troppe falle sugli aspetti della sicurezza, perché si lega a delle norme tecnicamente non obbligatorie. Il provvedimento del governo che introduce regole nazionali, controlli e sistemi di sorveglianza, è stato per molti mesi, secondo l’esecutivo, colpevolmente fermo in Parlamento: tante bocciature, denunciate dallo stesso ministro, bloccano l’iter di un DDL presentato dal governo l’11 agosto 2025 e il cui cammino è fermo in commissione Affari sociali della Camera dal 17 febbraio 2026.

Bocchettoni anti-risucchio obbligatori e controlli più severi: cosa cambia

Ddl piscine, adesso Musumeci accelera: ecco cosa cambierà

Gli ultimi casi porteranno a rompere gli indugi. Il nuovo disegno rovescia quasi totalmente le norme e introduce regole molto più vincolanti. Allo status quo, controlli e obblighi possono cambiare da una Regione all’altra e riguardano, oltre la sicurezza, la qualità dell’acqua, la progettazione degli impianti, le analisi di laboratorio, pulizia, manutenzione dei dispositivi di primo soccorso. Una serie di norme che, oltre a generare incertezza, alimentano perplessità fra albergatori e associazioni che chiedono maggiore chiarezza e obblighi dimensionati alle caratteristiche delle strutture. L’unica certezza è che la conditio sine qua non riguardi l’obbligo di installare sistemi di protezione anti-risucchio sui bocchettoni di scarico, considerati uno dei principali fattori di rischio nei casi di intrappolamento sott’acqua. Le sanzioni saranno più pesanti in caso di irregolarità.