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Controlli sui redditi per 10 mila famiglie. Scacco matto ai furbi delle case popolari

Controlli sui redditi per 10 mila famiglie. Scacco matto ai furbi delle case popolari
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In provincia di Roma l’Ater vara l’offensiva contro chi occupa gli immobili senza averne diritto. Controlli incrociati delle Polizie Locali in collaborazione con le Anagrafi e poi i dossier sospetti alla Guardia di Finanza
Controlli sui redditi per 10 mila famiglie. Scacco matto ai furbi delle case popolari

Diecimila abitazioni passate al setaccio per avere la documentazione che i contratti sono in regola. Residenze e domicili incrociati con i redditi degli inquilini per verificare uno ad uno, su tutti i 10 mila appartamenti gestiti dall’Ater della Provincia di Roma, siano in possesso delle persone giuste.
Ufficialmente si chiama “accertamento anagrafico”, in realtà l’Ater gestita dal commissario Leonardo Nucara, ha deciso di mettere la parola fine ai falsi “indigenti” che vivono nella case popolari. Da un accordo con tutti i comuni della provincia di Roma, è nata una task force composta da impiegati delle Anagrafi e dai Vigili Urbani che busseranno casa per casa per verificare chi sono gli occupanti e se la loro identità coincide col nucleo familiare al quale è stata destinata l’abitazione.
Poi sarà la volta degli incroci con la documentazioni relativa al reddito che a suo tempoi gli inquilini hanno presentato al momento della stipula del contratto. E se per caso usciranno posizioni dubbie, il fascicolo potrà essere affidato alla Guardia di Finanza.  Il Commissario Straordinario Leonardo Nucara ha tenuto a sottolineare come “con tali iniziative l’Azienda intenda garantire il principio di legalità e il pieno rispetto dei diritti delle famiglie, a cui secondo la normativa vigente spettano gli alloggi popolari, che attendono con grande dignità e sacrificio il proprio turno”.