Il timore che Grillo possa conquistare il Campidoglio non è peregrino. Una vittoria del genere rappresenterebbe, per il ruolo che Roma ha nel contesto nazionale, una sorta di presa della Bastiglia per il MoVimento 5 Stelle. Serve dunque un fronte articolato ma compatto per scongiurare una tale disastrosa eventualità.
Le dichiarazioni di David Sassoli di questi giorni, per i contenuti moderati ed europeisti che le caratterizzano, creano indubbiamente le condizioni per un’ipotesi di alleanza politico-programmatica tra il Pd e il Centro.
Ecco perché mi auguro che il collega eurodeputato Sassoli possa vincere le primarie. Roma deve avere come obiettivo principale quello di inserirsi a pieno titolo nel contesto delle capitali europee. Razionalizzazione ed efficienza dei servizi, efficaci politiche culturali, lungimirante strategia dell’accoglienza, sono le caratteristiche proprie di una capitale europea degna di questo nome. Caratteristiche che Roma ancora non ha per responsabilità delle passate gestioni attente solo all’emergenza, senza un progetto complessivo adeguato ai tempi.
Il Pd deve comprendere tutto ciò e lasciare da parte la tentazione di trasformare le Primarie in una resa dei conti tra le correnti interne. L’augurio quindi è di trovare in tempi rapidi una convergenza, che sia la più ampia possibile, che possa ridare dignità all’amministrazione capitolina spesso sfigurata da esempi di malgoverno o di non governo.
Per queste ragioni, io che pure non sono di sinistra, sarei ben lieto di contribuire alla vittoria di Sassoli sapendo di aiutare così Roma, la città che tutti amiamo.
Potito Salatto, eurodeputato Ppe
