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Cotral: “Il debito è inventato”. Secchiata gelida su Cottarelli

Cotral: “Il debito è inventato”. Secchiata gelida su Cottarelli
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“Dati vecchi e numeri a casaccio”. E’ rabbiosa la risposta dell’azienda di trasporto pubblico regionale additata dal commissario alla spending review come tra le società partecipate più indebitate d’Italia
Cotral: “Il debito è inventato”. Secchiata gelida su Cottarelli

Dati vecchi, completamente superati e che dipingono il ritratto di un’azienda che è impegnata in un risanamento che vede gli indici in positivo. Altro che “spendaccioni”, non si è fatta attendere la replica dei dirigenti dell’Azienda di trasporto pubblico regionale Cotral finita in testa alle tabelle pubblicate dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli che ha messo in evidenza le società partecipate da enti locali in perdita,

L’indice che esprime in percentuale la redditività del capitale e misura l’efficienza delle partecipate è riferito al 2012, e nella graduatoria spicca subito dopo  il Casinò di Venezia e alla Fiera di Roma la società di trasporti del Lazio.

“Prendiamo atto con stupore della scarsa consistenza e superficialità dei dati pubblicati dall’ufficio del dott. Cottarelli – replica Cotral – È indispensabile chiarire, infatti, che la Cotral Spa ha raggiunto un primo importante obiettivo al 31/12/2013 con un conto economico in attivo di circa 2.6 milioni di euro, ma soprattutto con un patrimonio netto di poco meno di 20 milioni di euro, ovvero superiore del 75% rispetto al valore del capitale sociale”.
Inoltre il margine operativo lordo nell’anno 2013 è in positivo per circa 18.5 milioni di euro. Un trend incoraggiante che secondo i dati della società partecipata prosegue anche nel 2014.

“Tutto questo nonostante Cotral SpA vanti crediti per centinaia di milioni di euro nei confronti di Atac Spa con ovvie ricadute negative sul proprio bilancio – ricorda l’azienda – è bene chiarire ulteriormente che la Regione Lazio ha solo pagato i debiti per interessi che ha maturato con l’Azienda regionale e che, viceversa, a causa del mancato pagamento di ATAC, siamo ancora costretti a pagare a nostra volta interessi ai fornitori”.