di Luigia Luciani
Claudio Lotito ad Oslo “guarda” alla Nazionale, la Curva Nord guarda alla Lazio, quando alla prima di campionato in casa, mancano pochi giorni. Dopo l’annuncio, atteso e arrivato, dei giorni scorsi di un ritorno allo stadio, al fianco della squadra, ecco che i rappresentanti del tifo organizzato della storica curva biancoceleste, diffondono il proprio credo. Lo fanno ai microfoni di una radio della capitale, il cui palinsesto è interamente dedicato alle sorti del club laziale: “La decisione di abbandonare lo stadio è stata molto sofferta, non è stata frutto di motivi tecnico-tattici. Le ragioni sono ben altre: noi abbiamo deciso di abbandonare lo stadio dopo che non ci è stato permesso di esporre i “10 perché” al presidente Lotito, le 10 domande, in occasione di Lazio-Milan. Così, dopo ripetuti attacchi, anche a livello personale, abbiamo dato un segnale molto forte mostrando come il popolo laziale fosse unito”.
Dunque ascia di guerra sotterrata e pace fatta, se pur a distanza, anche col numero della Lazio? Niente affatto, perchè la Curva Nord non abbandona certe idee e certe posizioni:” Il nostro ritorno alla stadio non è un passo verso il presidente. Questo sarà un anno particolare, la Lazio non è in grado di fronteggiare la Roma sul campo anche per colpa di questa dirigenza: un’annata giusta dall’altra parte del Tevere rischia di farci soccombere a livello mediatico. Senza Europa e senza tessera – non potendo andare in trasferta – sarebbe stato un anno di nulla. Abbiamo ragionato di gruppo”.
Il tifo della Nord vigilerà a distanza, guarderà ai fatti e deciderà di restare allo stadio, ma solo a certe condizioni. Quali? Ecco, anche in questo la chiarezza non è venuta meno attraverso le parole dei due portavoce della curva: “Se noi saremo costretti ad affrontare nuovamente questi eccessi, le stesse discussioni, gli attacchi alla tifoseria, l’impossibilità di manifestare il nostro dissenso, allora usciremo dallo stadio e non torneremo mai più!C’è un patto che abbiamo fatto fra di noi, sempre di gruppo. A questa presidenza non verrà mai più concesso un metro, noi siamo tornati allo stadio solo ed esclusivamente per i tifosi.”
Tifosi che fin qui hanno sottoscritto soltanto 11 mila abbonamenti. Meno di 3000 invece i biglietti venduti per la gara di domenica col Cesena.

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Il tifo organizzato pronto a tornare all’Olimpico ma avverte: “Non è un passo verso il presidente, non concederemo un metro”. Crollano gli abbonamenti a quota 11mila e solo 3mila i biglietti venduti per la gara contro il Cesena


